TwitterFacebookGoogle+

Cgia, in quasi 4 anni 75, 4 miliardi tagli per evitare nuove tasse

(AGI) – Roma, 23 lug. – Per evitare che scattino le cosiddette clausole di salvaguardia, entro la fine del 2018 il Governo dovra’ recuperare 75,4 miliardi di euro in quasi 4 anni, altrimenti famiglie e imprese subiranno un aggravio fiscale di pari importo. Lo rileva la Cgia di Mestre. “Nel caso il governo non fosse in grado di reperire le risorse necessarie per sterilizzare” le clausole di salvaguardia, “sarebbe inevitabile l’aumento della tassazione, al fine di rispettare gli impegni presi con l’Ue in materia di conti pubblici”. La prima scadenza, ricorda la Cgia, e’ il prossimo 30 settembre: “Se entro quella data l’Esecutivo non fosse in grado di reperire 1,4 miliardi di euro, dal giorno successivo scatterebbe l’ennesimo aumento delle accise sui carburanti, oltre a un deciso incremento degli acconti Irpef e Ires in capo alle aziende”. “Niente a che vedere con l’impegno che dovra’ essere affrontato con la prossima legge di stabilita’. Entro la fine di quest’anno, infatti, Renzi sara’ costretto a reperire ulteriori 16 miliardi di euro; diversamente, dal 1� gennaio 2016 scattera’ un nuovo ritocco dell’Iva e un aumento della tassazione, attraverso l’elevazione di aliquote o la riduzione di detrazioni e deduzioni fiscali. In questa maniera, l’ammontare degli inasprimenti fiscali rispetto al 2014 arriverebbe a 17,4 miliardi di euro”. “Ma la necessita’ di reperire nuove risorse e’ destinata a crescere: nel 2016 si arrivera’ a toccare la cifra di 26,8 miliardi e nel 2017 si sfioreranno i 30 miliardi. A regime, quindi, il taglio della spesa rispetto al 2014 si dovrebbe attestare attorno ai 30 miliardi di euro, importo necessario per evitare un corrispondente aumento delle tasse”. Insomma, “in quasi 4 anni il Governo Renzi deve trovare ben 75,4 miliardi di euro per scongiurare l’ennesimo aumento delle imposte. Un impegno da far tremare i polsi”. “Questi eventuali inasprimenti fiscali – segnala Paolo Zabeo della CGIA – potranno essere evitati integralmente con l’approvazione di norme che assicurino gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica”. Come? “Noi auspichiamo attraverso la contrazione delle uscite, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica. Detto cio’, ci auguriamo, cosi’ come ha annunciato nei giorni scorsi il Premier, che in tempi brevi vengano quantificati i risultati ottenuti ed ottenibili con la cosiddetta spending review. Altrimenti, sara’ difficile evitare un nuovo aumento delle tasse che soffocherebbe sul nascere i timidi segnali di ripresa economica in atto”. .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.