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Che ci fa un gigantesco pene nei cieli degli Stati Uniti?

Okanogan è un villaggio di poco più di 2.500 anime. Una minuscola pista di aeroporto, tre campi da tennis, un liceo e un fiume, che in questa stagione è già quasi gelato. Nulla più. Eppure tutti i cinquemila occhi di questo minuscolo capoluogo di contea nello stato di Washington, al confine con il Canada, si sono levati al cielo quando in un blu così intenso che solo l’autunno di quelle parti può dipingere è comparso un gigantesco fallo. Un pene. Così grande che copriva non solo tutta Okanogan, ma parte della Contea. Impossibile non vederlo. Così come non è stato possibile per una giovane madre impedire che i figli, ancora piccoli, notassero quel curioso disegno nel cielo e chiedessero alla mamma di cosa si trattasse. 

Così, mentre qualcuno si limitava a fotografare e twittare la curiosa apparizione, la mamma indignata ha deciso di risalire tutta la scala burocratica fino ad arrivare alla base aerea di Whidbey Island, da dove era partito il  caccia-bombardiere ‘F-18 Super Hornet’ che a quell’ora incrociava sui cieli di Okanogan. Una macchina da guerra da 60 milioni di dollari utilizzata come un gessetto per disegnare nel cielo quello che studenti annoiati disegnano sui banchi o vandali di scarsa fantasia incidono nelle cabine degli ascensori.

A fare il grosso del lavoro, in realtà, sono stati i giornalisti di Krem-Tv, affiliata della CbsNews, che trasmette da Spokane, una cittadina così tranquilla che la notizia di apertura del sito dell’emittente – dopo la sconcia apparizione nel cielo – è un ragazzo che ha vinto un’auto a ‘Ok il prezzo è giusto’. 

Sono stati loro a risalire fino al pilota della Marina, le cui abilità, però, vanno a questo punto lodate: per tracciare il disegno osè, non ha usato uno spruzzatore di vernici colorate (come quelle impiegati dai jet delle diverse pattuglie acrobatiche) ma ha sfruttato le semplici scie di condensazione formate dal passaggio negli strati medi dell’atmosfera.

Meanwhile, in Okanogan.. pic.twitter.com/6b5OfbObMK

— Livi ♡ (@LiviJadee) 17 novembre 2017

Sull’incidente è intervenuta la Marina Usa che ha definito il comportamento del pilota della  “inaccettabile”. “Richiediamo all’equipaggio di volo gli standard più elevati e troviamo questo assolutamente inaccettabile, una formazione pari a zero e riteniamo l’equipaggio responsabile”. Come ha però sottolineato la Federal Aviation Administration, a meno che l’azione del pilota non ponga un rischio per qualcuno, non possono farci nulla. “Non possono controllare il comune senso del pudore”, è stato spiegato.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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