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Che festa sarà: Trump si insedia senza star e con le donne in piazza

Roma – Niente star nè celebrità sul palco, un’agguerrita marcia delle donne il giorno successivo, e una possibile ‘fuga’ da Washington per tutti coloro che considerano l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca come uno dei giorni più neri dell’America. La capitale federale si prepara all’Inauguration day, il 20 gennaio, quando il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America si insedierà formalmente alla guida della più potente nazione del mondo. Una cerimonia che lo staff di Trump sta ancora limando nei dettagli, ma che si annuncia diversa rispetto alle precedenti, per la assoluta novità e la personalità istrionica del nuovo ‘comandante in capo’. 

Il Post, ‘fuga’ da Washington?

20 gennaio 2017: fuga da Washington? In una città in cui il 76% degli elettori registrati vota tradizionalmente per i Democratici, la cerimonia di insediamento di un presidente non solo Repubblicano, ma fortemente divisivo come Donald Trump, potrebbe indurre molti a lasciare la città nel giorno dell’Inauguration day. Così scrive il Washington Post, che raccoglie la testimonianza di alcuni residenti che hanno già programmato una tattica ‘gita fuori porta’ proprio nelle ore in cui ‘The Donald’ diventerà ufficialmente il nuovo presidente. Chi andrà a Chigago o New York per assistere a uno spettacolo teatrale, chi si spingerà fino alla Nuova Zelanda per andare a trovare una seorella lontana. Per il quotidiano della capitale le persone che stanno cercando un pretesto per allontanarsi dalla città sono diverse. Le scuole sono chiuse il giovedì e il venerdì e molte famiglie, scrive il Post, hanno già organizzato un week end lungo per non dover testimoniare al nuovo corso. Sarà invece presente per motivi di cerimoniale il sindaco della città, la democratica Muriel Bowser.

Secondo Fortune inoltre, molti alberghi della città avevano ancora stanze a disposizione fino a pochi giorni fa, cosa che solitamente non accade durante giornate come questa. E anzi, nota il presidente dell’ufficio del turimso di Washington Dc, “molte prenotazioni sono arrivate per il sabato, anzichè per il venerdì”, giorno dell’Inauguration day.

La marcia delle donne 

E il sabato, ovvero non il 20 gennaio, ma il giorno dopo, poche ore dopo l’ingresso di Trump al 1600 di Pennsylvania Avenue, si annuncia l’arrivo in città della più imponente manifestazione di donne degli ultimi anni. E’ la ‘Women march’, iniziativa seguita all’appello lanciato mesi fa in rete da Teresa Shook, una anziana signora delle Hawaii, indignata dalle affermazioni sessiste del nuovo presidente. La protesta è arrivata a raccogliere centinaia di migliaia di adesioni sui social network e oltre 125mila persone hanno sottoscritto una petizione sul sito per partecipare alla marcia.

Il programma della manifestazione, che nel corso delle settimane si è colorata di finalità politiche non solo anti-sessiste, ma anche anti-xenofobe e più generalmente contrarie alla ‘dottrina Trump’, su immigrazione e diritti civili, sarà dettagliato nei prossimi giorni. Molte le attrici e le personalità dello spettacolo che hanno aderito all’iniziativa: da Scarlett Johansson alle protagoniste della fortunata serie tv di successo ‘Orange is the new black’, da Demi Moore a Cher.

 

I am marching to protect the disenfranchised. I stand with you for reproductive choice, wage equality, and freedom from sexual violence. https://t.co/yMXPPlIl4j

— Jessica Chastain (@jes_chastain) 13 gennaio 2017

Niente celebrità sul palco, ‘Donald è l’unica star’

“Il presidente non sarà circondato da celebrità, perché sul palco ci sarà la più grande celebrità del mondo, ovvero lui stesso”. Così Tom Barrack, l’uomo che guida il comitato organizzativo che si occupa dell’inaugurazione, ha risposto ai giornalisti che chiedevano dettagli. “Quello che abbiamo deciso di fare, anziché circondarlo di celebrità, è di avvolgere il presidente della sensualità del luogo”, ha aggiunto Barrack, spiegando che le istruzioni ricevute da Trump sono state precise: “la campagna elettorale è finita, ora sono il presidente di tutti gli americani”.

 

Working around the clock to Make America Great Again. Join us for the inauguration of @realDonaldTrump and @mike_pence on Jan 20! #MAGA pic.twitter.com/E49QfDz1gV

— Trump Inauguration (@TrumpInaugural) 13 gennaio 2017

 

Il portavoce dell’organizzazione della cerimonia, Boris Epshteyn, intervistato a dicembre dalla Cnn, ha detto che “Questa non è Woodstock, non è il summer jam, non è un concerto. E dunque non c’è posto per le celebrità”. Lo stesso Trump qualche giorno fa ha twittato di non volere Vip ma gente comue alla cerimonia. Ma è noto che l’establishment dello spettacolo Usa ha ampiamente preso le distanze dal presidente eletto, le defezioni sono state numerose, da Elthon John a Bocelli, e lo ‘show-biz’ non ha mai fatto mistero della sua viscerale antipatia per l’uomo.

Ultimo clamoroso esempio, lo sfogo di Meryl Streep sul palco dei Golden Globes. La sedicenne Jackie Evancho, partecipante del talent show ‘America’s got talent’, canterà l’inno americano accompagnata dal coro dei Mormon Tabernacle e dalla compagnia di danza delle ‘Rockettes’. All’insediamento di Obama tra gli altri, salirono sul palco artisti del calibro di Aretha Franklyn e Stevie Wonder.

Un the con gli Obama

Prima della consegna ufficiale delle ‘chiavi di casa’, il presidente uscente, Barack Obama ha invitato formalmente il presidente eletto e la first lady Melania a prendere un the alla Casa Bianca prima di raggiungere insieme Capitol Hill per la cerimonia del giuramento. La notizia è stata diffusa dal responsabile dell’organizzazione di Trump e ancora non è stata confermata dalla Casa Bianca. Ma l’ipotesi è verosimile e potrebbe ricalcare il copione tradizionale.

Nell’ultimo scambio di consegne George e Barbara Bush invitarono gli Obama ad un rinfresco alla Casa Bianca, prima di andare insieme in auto al Campidoglio per l’Inauguration day. Obama, ricordano le cronache, sedette al posto d’onore, sul lato destro della Cadillac presidenziale blindata, che ai tempi di Bush jr veniva soprannominata ‘The Beast’. Trump invece dovrebbe usare la nuova limousine presidenziale, commissionata dalla Casa Bianca a General Motors nel 2013. Sarà comunque accompagnato da Obama, come da prassi.

Barack e Michelle vanno in vacanza

Formalmente Barack Obama è il presidente degli Stati Uniti d’America fino a mezzogiorno del 20 gennaio e resterà alla Casa Bianca fino a poco prima. Ma gli Obama non lasceranno subito Washington per tornare nella loro casa di Chigaco. La famiglia dell’ormai quasi ex presidente ha affittato una casa nella capitale, dove resterà fino a quando la figlia 15enne Sasha avrà conclsuo la scuola superiore. Il presidente uscente e la moglie Michelle, ha fatto sapere lo stesso Obama, si concederanno una vacanza una volta concluso lo scambio di consegne. Il portavoce di Obama, Josh Ernst, ha aggiunto che la ex coppia presidenziale partirà immediatamente dopo la cerimonia inaugurale. La località, al momento, è top secret.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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