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Che fine ha fatto il volontario Ong con l'orecchino del tweet di Salvini? 

Da quando Matteo Salvini gli ha dedicato un post su Facebook, Soeren Moje, il macchinista delle polemiche, è sparito. Il suo profilo, molto riconoscibile, è stato cancellato dalla pagina ufficiale della Mission Lifeline, Ong tedesca di stanza nel mediterraneo, da cui era iscritto dal 2011. Il suo nome non compare neanche nell’ultima missione in corso al largo delle coste libiche nonostante su YouTube ci siano ancora i video che raccontano il suo impegno in favore dei migranti. Tutto, pare, per un messaggio social dove il Ministro dell’Interno veniva definito come un fascista, cancellato poco tempo dopo e descritto come una sorta di “scivolamento”, un gesto scappato all’attenzione di chi cura i profili social dell’organizzazione. Un messaggio che aveva innescato la risposta del leader leghista volta a mettere in cattiva la luce Moje e il suo “stile” particolare.

La nave Ong Lifeline commenta: “Quando i fascisti ci fanno pubblicità…”.
Roba da matti.
A casa nostra comandiamo noi, la pacchia è STRA-FINITA, chiaro?
Insulti e minacce non ci fermano.
Se voi mi aiutate, io non mollo! #chiudiamoiporti pic.twitter.com/w5ZI1H5nYa

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 16 giugno 2018

Vivere secondo le proprie convinzioni

Una visibile cresta rosa in mezzo alla testa rasata e ai basettoni biondi, un anello vistoso sul naso e piercing alle orecchie, uno sguardo di sfida al mondo. La sua è un’anima punk che aveva trovato sfogo anche nelle operazioni di soccorso della Lifeline. Moje, 31 anni, vegetariano, amante degli animali, vive in bassa Sassonia, vicino a Colonia, in una roulotte con altri punk, e segue uno stile di vita per cui bisogna “vivere secondo le proprie regole”. Le sue convinzioni, raccontate dal Corriere, vanno ancora più a fondo visto che, sul sito, Moje sottolineava quanto, in un mondo alla deriva e oppresso dalla politica, fosse importante “rimanere ribelle, rimanere marciume”

Questo signore è nell’equipaggio della nave della Ong tedesca che, in attesa di caricare immigrati, mi dà del “fascista”… Rassicurante direi! pic.twitter.com/4L5UAEizJS

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 16 giugno 2018

 

 La risposta a Salvini

C’è anche chi, all’interno di Lifeline, ha deciso di ribattere alle dichiarazioni di Salvini improntate sull’aspetto fisico di Moje. Un’accusa per molti superficiale, basata solo su stereotipi. Una delle ragazze che fanno parte dell’organizzazione ha sottolineato in un tweet, dove appare sorridente, cquanto il lavoro fatto nel mediterraneo fosse un dovere, un’assunzione di responsabilità, una strenua difesa di quei valori europei così bistrattati dalla politica: “Sto salvando le persone dall’annegamento. Si tratta di vita e di morte, non del fatto che tu mi trovi carina”.

Hallo @matteosalvinimi! Ich trage zwar keinen Anzug, aber ich trage Verantwortung. Verantwortung dafür, dass die europäischen Werte auch praktisch verteidigt werden. Ich rette Menschen vor dem Ertrinken. Es geht hier um Leben und Tod und nicht darum, ob Sie mich hübsch finden. pic.twitter.com/kHhNQf5PDY

— MISSION LIFELINE (@SEENOTRETTUNG) 17 giugno 2018

Una risposta che, pur rimandando la palla nel campo di Salvini, non risolve il problema iniziale. Dov’è finito Soeren Moje? Quel tweet infelice ha fatto cessare la sua collaborazione con Lifeline? 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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