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Chi è Christopher Steele, lo 007 autore del dossier su Trump

L’autore del dossier su Donald Trump è Christopher Steele, un ex agente segreto britannico. Cinquantadue anni, sposato, padre di tre figli, Steele gestisce la società Orbis Business Intelligence di Londra. Secondo il Guardian, è stato lui a confezionare il documento pubblicato da BuzzFeed (PDF), dal quale emergono contatti frequenti tra rappresentanti di Trump ed intermediari del governo di Mosca durante la campagna elettorale. Ma anche dettagli a sfondo sessuale sulla vita privata del presidente eletto. 

Steele è fuggito, “ora ho paura”

Steele, ex agente dell’MI6, l’agenzia di spionaggio per l’estero della Gran Bretagna, è uno dei due direttori di Orbis. L’altro, secondo i dati di registrazione della società, è Christopher Burrows, 58 anni. Secondo il Telegraph, Steele è irreperibile da mercoledì 11 gennaio, quando il suo nome stava per uscire. Ha lasciato la sua abitazione nel Surrey e affidato il gatto a un vicino. “Non so dove sia andato e neppure come contattarlo”, ha raccontato il vicino, “non so molto di lui, ci salutiamo appena”. “Ho paura per la mia vita”, avrebbe detto secondo il Daily Mail. Il socio, Burrows, si è rifiutato di “confermare o negare” se Orbis sia effettivamente l’autore del rapporto su Trump. Ma ormai il suo nome circola sulla stampa di mezzo mondo. Secondo il Wall Street Journal, Steele ha ripetutamente declinato richieste di intervista nelle ultime settimane. Un suo rappresentante ha risposto ai giornali che il tema era “troppo caldo”. 

Orbis, “inchieste in più Paesi e consigli strategici”

La società, come indicato sul sito web, si occupa di “fornire consigli strategici, organizare operazioni di raccolta di informazioni e condurre indagini complesse, spesso tra più Paesi”. Steele è indicato, sul sito di Orbis, come un ex agente dell’intelligence britannica che si avvale di un “network globale” di esperti e di “figure di alto profilo” per realizzare le inchieste. Dopo aver lasciato l’MI6, secondo il Sun, Steele collaborò con l’Fbi fornendo informazioni sul caso di corruzione all’interno della Fifa.

Esperto di Russia, forse conobbe Litvinienko

Secondo il Daily Mail, Steele avrebbe conosciuto Alexander Litvinenko, la spia russa morta nel 2006 per un avvelenamento da polonio-210. La moglie di Litvinenko, Marina, contattata dal The Times, ha detto di non riconoscere il nome di Steele tra i contatti del marito, ma ha ammesso che gli agenti dell’MI6 avevano tante diverse identità. “Sasha (Alexander) aveva contatti con molte persone con nomi differenti, per questo non posso aiutarvi”, ha detto al quotidiano inglese. E Litvinenko, si scoprì dopo la morte, era sul libro paga dell’MI6. Da agente segreto di Sua Maestà, Steele si sarebbe occupato per 20 anni di Russia e sarebbe stato nel 1990 all’ambasciata a Mosca con l’incarico di ‘secondo segretario’. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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