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Chi è la psichiatra che ha valutato lo stato di salute mentale di Trump

I parlamentari americani preoccupati per la salute mentale del presidente Donald Trump hanno consultato una psichiatra di Yale, Brandy X Lee, ascoltata a Capitol Hill il 5 e 6 dicembre scorsi. La notizia, anticipata da Politico, è stata confermata dalla Lee, intervistata dalla Cnn. “Esploderà e i segnali si vedono”, ha avvertito la Lee, citando il continuo ricorso a Twitter di Trump “come un’indicazione di cedimento da stress”.

“Trump peggiorerà – ha rimarcato – e diventerà incontenibile per lo stress della presidenza”. All’incontro con la psichiatra in Congresso erano presenti una decina di parlamentari Usa, tra senatori e deputati, compreso almeno un repubblicano. “I parlamentari hanno dichiarato di essere molto preoccupati per la pericolosità del presidente”, ha riferito la Lee.

Il dibattito sulla salute mentale di Trump e la possibilità di appellarsi al 25esimo emendamento della Costituzione Usa per costringerlo a lasciare la presidenza è stato riacceso dall’ultimo scambio a distanza tra il presidente e il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, su chi possiede il pulsante nucleare più grande. La scelta della Lee come psichiatra da consultare non è stata casuale: ha curato il volume “Il caso pericoloso di Donald Trump, 28 psichiatri ed esperti di salute mentale valutano il presidente”.

Lee ha tenuto a precisare di non essere nelle condizioni di fare una diagnosi a distanza ma ha detto di considerare i segnali lanciati dal presidente Usa a livello di “pericolosità”. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, ha definito “vergognoso” mettere in discussione la salute mentale di Trump.

La Lee terrà un altro incontro a casa della deputata democratica Rose De Lauro, alla fine di questo mese, al quale parteciperanno diversi altri parlamentari. Interverrà poi all’incontro con gli elettori del deputato democratico Jamie Raskin che ha introdotto un provvedimento che ricorre al 25esimo emendamento per creare una commissione chiamata a valutare l’idoneità mentale del presidente.

Dal canto suo il presidente ha replicato con ironia alla notizia di Politico. Via Twitter, naturalmente. E si è definito un “genio molto stabile”.

Now that Russian collusion, after one year of intense study, has proven to be a total hoax on the American public, the Democrats and their lapdogs, the Fake News Mainstream Media, are taking out the old Ronald Reagan playbook and screaming mental stability and intelligence…..

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 6 gennaio 2018

….Actually, throughout my life, my two greatest assets have been mental stability and being, like, really smart. Crooked Hillary Clinton also played these cards very hard and, as everyone knows, went down in flames. I went from VERY successful businessman, to top T.V. Star…..

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 6 gennaio 2018

….to President of the United States (on my first try). I think that would qualify as not smart, but genius….and a very stable genius at that!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 6 gennaio 2018

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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