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Chi ha smesso di fare figli in Italia?

10/02/2018 alle ore –

paolo Magliocco –

L’Istat ha stimato che nel 2017 il numero di bambini nati in Italia ha toccato il minimo storico di 464.000, con un calo del 2% rispetto all’anno precedente. In Italia le nascite sono ormai sempre meno da molti anni: per l’Istat questa è la nona diminuzione consecutiva dal 2008, quando le nascite erano state 577.000, cioè oltre 110.000 bambini in più rispetto all’anno che si è appena chiuso. Ma chi ha smesso di avere figli?

I giovani, sicuramente. Il tasso di fecondità, cioè il rapporto tra il numero di figli nati dalle donne di una certa età e il numero totale delle donne di quella età, continua a calare per le persone più giovani. Diminuisce molto tra i 20 e 24 anni (oggi è circa 14 bambini ogni 100 donne), ma anche tra 25 e 29 anni (33 bambini). Persino le donne tra 30 e 34 anni, che sono quelle che con il tasso di fecondità più alto oggi, visto che ogni 100 donne in questa fascia di età nascono 45 bimbi all’anno, in realtà mettono al mondo sempre meno figli. Cresce invece il numero di madri oltre i 35 e anche oltre i 40 anni. L’età media delle donne quando partoriscono (l’Istat fornisce solo l’età delle madri in questi indicatori) è arrivata così in Italia a 31,8 anni e ogni anno continua lentamente a crescere.

Hanno cominciato ad avere meno figli anche le persone di origine straniera. E questo è un fenomeno molto più recente. Nel 2007 i bambini nati in Italia da almeno un genitore straniero erano 87.000 e stavano crescendo. L’anno dopo erano diventati 96.000 e nel 2012 avevano raggiunto i 108.000, che è stato il tetto massimo. Dal 2013 anche questi nuovi italiani (non tutti ancora oggi con diritto di cittadinanza) hanno cominciato a diminuire e nel 2017 sono nati 98.000 bimbi con almeno un genitore straniero, 2.000 meno dell’anno precedente.

I numeri di figli diminuisce ovunque, ma il calo è stato molto più forte nelle regioni meridionali: gli italiani che vivono al Sud hanno smesso più degli altri di avere figli.

Quindici anni fa in tre Regioni del meridione, la Campania, la Puglia e la Sicilia, nascevano ancora più di 10 bambini all’anno ogni 1000 abitanti. Al Nord solo il Trentino Alto Adige superava questa soglia. Oggi non succede più in nessuna Regione d’Italia e solo nella provincia di Bolzano questo indicatore, che gli statistici chiamano quoziente di natalità e che serve a capire che cosa stia succedendo indipendentemente dal fatto che una zona sia grande o piccola e più o meno popolosa, resta a 10,4. Per l’intera Italia nascono 7,7 bambini ogni 1000 persone: solo dieci anni fa erano 9,8.

Il calo più drastico è stato proprio dove nascevano più figli. La provincia di Napoli nel 2002 era la più prolifica d’Italia: venivano al mondo 12,4 bambini ogni 1000 abitanti, mentre oggi sono scesi a 9. Ma la situazione è piuttosto variegata. Anche in alcune zone del Nord-Est c’è stata una forte diminuzione: nella provincia di Vicenza si è passati in dieci anni da 10,7 a 8,7 bambini e in quella di Treviso da 11 a 8,7. Una Regione come il Piemonte, che 10 anni fa vedeva nascere 9 bambini ogni 1000 dei suoi abitanti, oggi si deve accontentare di accoglierne appena 7,3.

http://www.lastampa.it/2018/02/10/cultura/domande-e-risposte/chi-ha-smesso-di-fare-figli-in-italia-tIC7xVkQ0MH1ZER5OiC32I/pagina.html

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