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Chi è il burlone che ha fatto uno scherzo a Scaramucci appena licenziato da Trump

Nel valzer di poltrone alla corte di Donald Trump, che ha visto in dieci giorni saltare prima quella del capo dello staff, Reince Priebus, e successivamente anche quella del direttore della comunicazione, Anthony Scaramucci, che ne aveva voluto il licenziamento, si scopre ora anche lo zampino di un burlone telematico.

Come racconta la Cnn, questo impostore ha colpito diverse volte, fingendo di essere diversi esponenti di primo piano della Casa Bianca. Con perfetto tempismo, sabato scorso, all’indomani dell’annuncio del ‘passo indietro’ del capo dello staff, si è spacciato per Priebus e ha scritto a Scaramucci. Tra i due non corre buon sangue tanto che pochi giorni prima, in una sfuriata con un giornalista del New Yorker, l’ormai ex capo della comunicazione aveva definito l’allora capo di gabinetto ‘paranoico schizofrenico’.

Scaramucci ci casca e gli scrive una mail

A Scaramucci, il finto Priebus scrive in una mail: “Mi ero ripromesso di tenermi lontano dal fango ma dopo aver letto oggi il tuo tweet in cui affermi che ‘presto impareremo chi nei media ha classe e chi non ne ha’ mi ha spinto a questo. Quel tweet è stato incredibilmente ipocrita, anche per te, in nessun momento hai agito anche lontanamente con classe, tuttavia ritieni che sia lo standard con cui tutti dovrebbero comportarsi nei tuoi confronti? Il generale Kelly farà un buon lavoro, ammetto addirittura che farà un lavoro migliore del mio, ma il modo in cui questa transizione è avvenuta è stata diabolico, e offensivo. Non mi aspetto una risposta”.

I think what I said to @Scaramucci when I was playing the part of @Reince was actually quite an accurate summary of his behaviour pic.twitter.com/9dPyNwYvUX

— EMAIL PRANKSTER (@SINON_REBORN) 31 luglio 2017

Il vero Scaramucci, soprannominato ‘the Mooch’, lo scroccone, per la sua gestione degli affari a Wall Street, non si fa pregare e risponde: “Sai cosa hai fatto, tutti lo facciamo, anche oggi. Ma stai sicuro che eravamo preparati” E conclude, “un Uomo si scuserebbe”.

“Non posso credere che tu stia mettendo in discussione la mia etica, il cosiddetto ‘Mooch’, che non riesce nemmeno a gestire la sua prima settimana nella Casa Bianca, senza lasciare delusione alla sue spalle”, risponde nuovamente il falso Priebus. Lapidario Scaramucci che chiude la discussione con un “leggi Shakespeare, in particolare Otello. Sei proprio lì. Comunque la mia famiglia sta bene e andrà avanti così. So cosa hai fatto. Nessun altra risposta arriverà da me”.

Provocazione perfettamente riuscita

Il rimando sembra ai problemi familiari che hanno seguito l’arrivo di Scaramucci alla Casa Bianca: pochi giorni dopo il suo insediamento alla comunicazione, infatti, era circolata la notizia che la moglie Deidre Ball aveva chiesto il divorzio perché detestava Trump e l’ossessione del marito per il presidente.

Ma questo esplosivo scambio di email non è l’unica impresa del burlone che già da tempo è in azione, senza nascondersi. Anzi, definendosi un anarchico prigro, pubblica sul suo profilo Twitter come Sinon_Reborn  gli scambi di mail con i personaggi influenti che bonariamente raggira.

Di recente si è spacciato anche per il genero del presidente, Jared Kushner, in una mail al consigliere per la sicurezza interna, Tom Bossert, e per Jon Huntsman Jr, designato da Trump come nuovo ambasciatore americano in Russia, scrivendo allo stesso Scaramucci. In entrambi i casi, le ‘vittime’ non si sono accorte di niente e hanno risposto tranquillamente, fornendo anche dati personali come la mail. Ma la lista delle identità che ha assunto e delle persone che ha ingannato è lunga e comprende i due figli del presidente, Eric e Donald Jr, l’ad di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, l’ad di Citigroup, Michael Corbat, e l’omologo di Barclays, Jes Staley.

Scorribande che mostrano come il sistema di sicurezza informatico americano sia tutt’altro che invulnerabile, anche ai più alti livelli. Come lo stesso millantatore ha però sottolineato, “provo e tengo la cosa su un piano umoristico, non sto cercando di avere accesso al caveau o niente di simile”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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