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Chi sceglierà Mattarella per guidare il governo di tregua?

O un governo di tregua fino a dicembre che si occupi delle scadenze più urgenti, scongiurando l’aumento dell’Iva e stendendo la prossima finanziaria, o elezioni subito, con tutti i rischi che ciò può comportare. Sergio Mattarella inchioda i partiti alle loro responsabilità e lascia loro lo spazio per trovare, nel frattempo, un accordo. Il messaggio è chiaro: chi non voleva un esecutivo tecnico, dovrà rispondere di fronte ai propri elettori di non essere riuscito a trovare un compromesso con le altre forze politiche. Ma chi sarà il candidato alla guida del “governo neutrale” che il capo dello Stato presenterà al Parlamento? Numerosi i papabili citati dalla stampa nei giorni scorsi. La Repubblica e Fanpage propongono un ‘totonime’ delle personalità che, in virtù della loro lontananza dagli schieramenti, potrebbero fare al caso del Quirinale. 

Uno dei più citati è quello dell’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, che è stato tirato in ballo come possibile ministro ‘tecnico’ un po’ da tutti e non si è mostrato indisponibile. Altro nome girato parecchio è quello dell’ex giudice costituzionale Sabino Cassese. Altre figure analoghe che potrebbero essere considerate sono poi l’ex presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno e l’attuale presidente della Consulta Giorgio Lattanzi. Per vincere le resistenze del M5s di fronte alla prospettiva di un esecutivo “del Presidente”, è però tutt’altro che impossibile che la scelta cada su nomi graditi ai grillini come il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky o, meglio ancora, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone

Una donna a Palazzo Chigi?

La lunga crisi potrebbe nondimeno sfociare in un traguardo storico: la prima elezione di una donna alla guida del governo italiano. I nomi più accreditat sono quelli dell’ex vicepresidente di Bankitalia Anna Maria Tarantola, della direttrice generale alla Ricerca della Bce Lucrezia Reichlin e della vicepresidente della Consulta Marta Cartabia. Hanno forse meno chance l’ex ministro della Giustizia Paola Severino e la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, le quali, per ragioni diverse, potrebbero incontrare resistenze da alcuni partiti. Si fa anche il nome della direttrice del Cern Fabiola Giannotti.

Dal momento che il prossimo governo avrà sul tavolo numerosi scottanti dossier economici, non è improbabile che la scelta del Colle cada su una figura con la formazione appropriata. Oltre a Cottarelli, si è parlato spesso del presidente dell’Istat Giovanni Alleva, del suo predecessore Enrico Giovannini e del rettore della Bocconi Guido Tabellini. Secondo Fanpage, che cita inoltre l’economista Luigi Zingales, un altro nome che potrebbe mettere d’accordo tutti è infine quello di Roberto Perotti, consulente per la spending review durante il governo Renzi.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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