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Chi sono i 21 candidati togati alle elezioni del Csm (si vota anche oggi)

Magistrati al voto domenica e lunedì per eleggere i 16 nuovi togati del Consiglio superiore della magistratura in vista della scadenza, alla fine del prossimo settembre, dell’attuale consiliatura. Tra i 21 candidati, spicca il nome di Piercamillo Davigo, ex toga di Mani Pulite, oggi presidente di sezione in Cassazione: il leader di Autonomia&Indipendenza, fino all’aprile 2017 presidente dell’Anm, ha fatto ‘en plein’ di voti, lo scorso febbraio, alle primarie online del suo gruppo, ed è candidato per il collegio di legittimità, ossia per rappresentare i magistrati di Cassazione. Oltre 1.100 preferenze sono state inoltre ottenute alle primarie di Area da Giuseppe Cascini, procuratore aggiunto a Roma ed ex segretario dell’Anm, esponente di rilievo di Magistratura democratica, candidato a entrare nel nuovo Csm. 

Nella ‘rosa’ di nomi vi sono poi 6 donne magistrato (la rappresentanza femminile nel Csm in carica è davvero esigua, con Maria Rosaria San Giorgio unica togata, nonostante la percentuale di donne in magistratura sia ormai superiore a quella maschile): Unicost candida Concetta ‘Cochita’ Grillo, presidente di sezione al tribunale di Caltagirone, Magistratura Indipendente Loredana Micciché (consigliere in Cassazione) e Paola Braggion (giudice a Milano), mentre per A&I corre Ilaria Pepe, consigliere della Corte d’appello di Napoli.

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Per Area ci sono Rita Sanlorenzo, giudice del lavoro ed ex leader di Md, oggi in servizio alla procura generale della Suprema Corte, e Alessandra Dal Moro, giudice a Milano: il gruppo che riunisce le correnti di ‘sinistra’ delle toghe (Md e Movimento per la Giustizia) candida anche il giudice di Napoli Mario Suriano, Giovanni ‘Ciccio’ Zaccaro, giudice a Bari, e Bruno Giangiacomo, presidente del tribunale di Vasto.

Tra i candidati di Magistratura Indipendente ci sono Corrado Cartoni, giudice a Roma, Antonio Lepre, pm a Paola, e Paolo Criscuoli, giudice a Palermo. In corsa con A&I, invece, c’e’ Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto a Catania, con Giuseppe Marra, magistrato addetto all’ufficio del massimario in Cassazione. Per Unicost, infine, tra i nomi dei candidati ci sono anche Carmelo Celentano (sostituto pg in Cassazione), Luigi Spina (pm a Castrovillari), Michele Ciambellini (giudice a Napoli), Marco Mancinetti (giudice a Roma) e Gianluigi Morlini, giudice del tribunale di Reggio Emilia.

I risultati dello spoglio saranno resi noti via via nel corso della prossima settimana: da ogni distretto, infatti, le schede votate dovranno confluire in Cassazione, dove un’apposita commissione elettorale procederà prima con lo spoglio riguardante i 2 rappresentanti da eleggere per magistrati di legittimità, poi con quello dei 4 togati in rappresentanza dei pubblici ministeri e, infine, con le schede relative ai 10 posti in plenum per la magistratura giudicante.

Il 19 luglio, invece, è la data fissata dalle Camere per la seduta comune convocata per l’elezione degli 8 consiglieri laici dell’organo di autogoverno delle toghe, che, presieduto dal Capo dello Stato, ha come membri di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Cassazione. 

Il voto per la nuova consiliatura, che sarà in carica dal 2018 al 2022, si svolgerà con le stesse regole delle ultime 3 elezioni, in base alla legge entrata in vigore nel 2002. L’ex Guardasigilli Andrea Orlando aveva inserito tra i suoi punti programmatici una riforma del sistema elettorale del Csm, ma, nonostante il lavoro portato a termine da un’apposita commissione ministeriale, non si è arrivati alla proposizione di un testo in Consiglio dei ministri. Una riforma della materia, oggi, è inserita nel contratto di governo siglato tra Lega e Movimento 5 stelle. 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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