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Chi sono i giovani matematici che rappresenteranno l'Italia alle Olimpiadi del Mediterraneo

La battaglia delle bande di giovani matematici di tutto il Mediterraneo sta per arrivare in Italia dove, il 18 luglio, Roma ospiterà la quinta edizione della Mediterranean Youth Mathematical Championship.

Diciassette squadre che rappresentano altrettanti Paesi, composte da ragazze e ragazzi tra i quindici e i diciannove anni. E che condividono la passione per la matematica e la logica, oltre a venire tutti da luoghi che si affacciano sullo stesso mare. Edizione più ristretta, ma ad altissima vocazione multiculturale, delle Olimpiadi Internazionali di Matematica (Imo, International Mathematical Olympiad), che si stanno svolgendo in questi giorni in Romania.

I campioni italiani

I rappresentanti dell’Italia nella competizione saranno Sabrina B. (16 anni), Giorgia B. (17 anni), Andrea Pitrone e Alberto L’Episcopo (18 anni): quattro ragazzi scelti dopo un’attenta selezione fatta di prove e stage a tema. “Alberto è sicuramente il più aperto ed espansivo, ma per esperienza so che basta poco affinché i ragazzi si lascino andare e inizino a fare amicizia”, ha detto ad Agi Lorenzo Mazza, docente di matematica in un liceo della capitale e allenatore del quartetto italiano.

“Per prepararsi a queste gare il tempo è sempre poco, i ragazzi hanno solo qualche mese nel quale lavoriamo su un percorso comune principalmente usando Internet e facendo molti esercizi – spiega Mazza -. Per alcuni il lavoro risulta essere ancora più gravoso perché si sovrappone con l’esame di maturità, ma ogni anno le squadre italiane dimostrano grande passione e dedizione”.

Ma la matematica è “un mondo da esplorare”, come ha spiegato ad Agi Giandomenico Boffi, professore dell’Università Internazionale di Roma e ideatore della competizione mediterranea. “La matematica diventa quasi un pretesto – ha spiegato Boffi -, perché la parte più gratificante è vedere l’affiatamento e l’amicizia che i ragazzi sono in grado di creare tra loro nei giorni che passano assieme con ospiti che vengono da lontano”.

Chi è in gara

Diciassette i Paesi che partecipano all’iniziativa (Albania, Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libano, Marocco, Montenegro, Palestina, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia), alla quale contribuiscono portando ciascuno le proprie tradizioni e costumi. “Il successo del Campionato è direttamente proporzionale a quanto i partecipanti fanno tardi la notte”, ha aggiunto l’allenatore Mazza.

“Nelle prime ore le differenze di provenienza dei ragazzi sono sempre un po’ più evidenti, ma è bellissimo vedere come tutti rompono il ghiaccio anche con noi più grandi. Teniamo sempre i contatti con loro e a volte anche i più timidi ci propongono di fare una foto insieme. E ovviamente finiscono per fare le ore piccole: iniziano parlando di matematica e scienza, ma da lì passano a scambiarsi consigli e a parlare delle proprie passioni. Per noi questo è il successo vero”.

Un altro successo di questa organizzazione, frutto della sinergia tra il ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica e dell’Unione Matematica Italiana, arriva con il patrocinio dell’Unesco, a riconoscimento del valore culturale dell’esperienza.

Le buste con le prove per gli sfidanti del Mediterranean Youth Mathematical Championship saranno aperte la mattina del 19 luglio alla presenza dei partecipanti, nella sede dell’Università di Tor Vergata. Il giorno successivo avverranno le premiazioni con la consegna delle medaglie d’oro e d’argento alle prime due classificate: “tutti i partecipanti che non saranno tra i primi due classificati riceveranno la medaglia di bronzo – ha spiegato Boffi -, perché l’importante è il gioco di squadra che hanno fatto per arrivare fino a qui”.  

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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