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Chi sono i traditori di M5S a Strasburgo 'linciati' dalla rete

Strasburgo – “Traditori”, “Giuda”, “venduti”: sui social si sprecano gli insulti a Marco Affronte e Marco Zanni, rei di aver abbandonato il gruppo del Movimento 5 Stelle all’Europarlamento dopo il fallito tentativo di Grillo di traghettare i pentastellati nell’alleanza con l’Alde e il rientro a caro prezzo nell’abbraccio con l’Ukip di Nigel Farage.

Ma chi sono i due che hanno scatenato l’indignazione e l’ira dei grillini duri e puri?

Marco Affronte – L’uomo che ama le balene, spiaggiato a Strasburgo

L’anima ‘verde’ alla fine ha avuto la meglio e così questo 52enne riminese ha annunciato di voler lasciare M5S per passare ai Verdi-Efa e la sua determinazione è tale che nel suo sito non c’è più traccia del passaggi per i pentastellati. Sposato, tre figli, per anni si è occupato di tutto – da insegnante al CEPU a commesso in un negozio di acquari – per poi approdare, grazie anche alla laurea in Scienze Naturali, alla Fondazione Cetacea di cui è stato responsabile scientifico per 12 anni, fino al 2011. Dopo essre stato anche direttore scientifico del progetto internazionale triennale Adria-Watch e membro del Cetacean stranding Emergency Response Team ha ideato e la rivista online “Mare Mag. La Voce del Mare”, fino ad approdare al Parlamento europeo nel maggio del 2014 con 18.451 preferenze.

A Strasburgo è membro delle commissioni: Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare e Pesca.

Marco Zanni, il bocconiano che vuole uscire dall’euro

Ventiquattro ore dopo aver anmunciato l’uscita dal gruppo M5S, sul sito di Marco Zanni nulla è cambiato: il logo pentastellato è al suo posto e nulla fa presagire il passaggio al  gruppo Enf di Lega e Front National. Laureato in gestione aziendale alla Bocconi, master conseguito all’Esade Business School di Barcellona, è passato per la banca d’investimento Banca IMI prima di essere eletto al Parlamento europeo nel 2014 con 16.851 preferenze.

Al Parlamento Europeo è in commissione Affari economici e monetari e Bilancio ed è aspramente critico nei confronti della moneta unica, della struttura dell’Eurozona e dei Trattati europei, tanto da sostere con forza lo smantellamento concordato dell’area Euro e mettere in discussione l’attuale sovrastruttura europe, soprattutto ha più volte condannato la governance europea a trazione tedesca.

È il primo firmatario della mozione di censura contro la Commissione Juncker dopo lo scandalo Luxleaks.

Per approfondire

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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