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Chi sono Rick e John, i due sub inglesi che provano a salvare la squadra nella grotta

Si chiamano Rick Stanton e John Volanthen, sono inglesi e sono due tra i migliori sub specializzati in salvataggi nelle grotte. Ieri sono stati i primi a raggiungere i dodici ragazzini della squadra di calcio giovanile Moo Pa intrappolati nelle cavità della grotta Tham Luang dal 23 giugno scorso insieme al venticinquenne allenatore. Tutte e tredici le persone sono vive, anche se le operazioni di salvataggio saranno ancora lunghe e per tornare in superficie i giovani impiegheranno probabilmente ancora alcune settimane, forse mesi.

Nel video postato su Facebook dalla Marina militare thailandese il momento in cui Rick e John raggiungono i dispersi, cercando di rassicurarli. Ma chi sono i due sommozzatori? Ecco le loro storie.

Il pompiere che si è innamorato della speleologia in tv

Rick Stanton, classe 1961, di professione fa il pompiere a Coventry, come riporta il giornale locale Coventry Live. La passione per la speleologia l’aveva già portato alla ribalta nel 2004 quando intervenne in Messico nelle operazioni di salvataggio di un gruppo di soldati britannici intrappolati in una grotta. Secondo il blog Divernet, che raccoglie le biografie dei più importanti sommozzatori al mondo, Rick si sarebbe innamorato delle immersioni in grotta da adolescente, quando la madre lo invitò a guardare un programma televisivo intitolato Underground Eiger che raccontava l’impresa di due sub nella grotta più profonda al mondo. “Dopo aver guardato quella trasmissione ho capito che era ciò che faceva per me”, riporta Divernet. Rick è in attività da più di 35 anni ma continua a farlo “come hobby” e su base volontaria, riporta il Guardian. Una passione che nel 2012 gli ha fatto fruttare un Mbe, il titolo che lo rende membro dell’Ordine dell’impero britannico, proprio grazie ai suoi salvataggi.

L’ingegnere meccanico che “ha un lavoro da fare”

Il collega di Rick è John Volanthen da Bristol, dove lavora come ingegnere meccanico e nel tempo libero corre le maratone. Quarantasette anni, esperto in materia di respirazione subacquea, ha anche messo a punto un rebreather personale, cioè un dispensatore di ossigeno in grado di rendere riutilizzabile l’ossigeno, da utilizzare nelle grotte dove il rifornimento è più difficile per via della conformità naturale degli spazi. Proprio la loro competenza in questo tipo di salvataggi particolarmente complessi sarebbe stata, secondo il Guardian che cita il sub britannico Neil Bennett di NZ Diving, il motivo per cui i due sono stati chiamati in Thailandia.

Non sarebbe la prima volta che la coppia britannica viene convocata per cercare di salvare persone intrappolate nelle grotte: secondo quanto riportato da Bbc, la coppia Volanthen-Stanton era stata coinvolta anche nel salvataggio di un sub intrappolato nelle gole delle grotte di Ardèche, in Francia, e in quel caso il loro intervento sarebbe stato richiesto espressamente dalle autorità francesi. La scorsa settimana, al momento di entrare nella grotta thailandese, aveva tagliato corto con i cronisti che gli chiedevano una dichiarazione: “Abbiamo un lavoro da fare” e via, dentro la pancia della terra.

Insieme a loro due, alla missione per salvare i ragazzini nella grotta Tham Luang ha preso parte anche un terzo sommozzatore britannico, Robert Harper del British Cave Rescue Council.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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