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Chi è Steve Bannon, il razzista misogino che bisbiglia all'orecchio di Trump

Per la stampa internazionale Steve Bannon è il “suggeritore” di Donald Trump, la “forza oscura” che muove le fila della Casa Bianca, un “il bullo machiavellico” e un nuovo “Grande Gatsby”. Di sicuro, Bannon è l’uomo più ascoltato – familiari esclusi – dal neo presidente, assicura il New York Times, che ha consultato una decina di persone nell’entourage. Ed è colui che ha ‘sussurrato’ a Trump le ordinanze più discusse delle prime settimane del suo governo: la linea anti-immigrati, lo stop all’Obamacare e il rafforzamento del muro al confine del Messico. Trump si fida di lui perché lo considera uno che si è fatto da sé e lo vede saldamente al suo fianco come nemico dell’establishment di Washington, tra cui anche i repubblicani. 

“L’uomo sbagliato nel posto sbagliato”

Sessantatreenne, ex capo della campagna elettorale di Trump e reazionario ammirato dal Ku Klux Klan, Bannon è “consigliere strategico alla Casa Bianca”, ed è da sabato 28 gennaio parte integrante del “Consiglio per la Sicurezza Nazionale”, quel “circolo di consiglieri – ricorda La Repubblica –  divenuto potentissimo grazie a Henry Kissinger che ne fece un governo ombra dietro Nixon e che decide la strategia politica e militare dell’Amministrazione Usa”. Sabato sera, infatti, Trump ha firmato un memorandum presidenziale per ristrutturare l’NSC e ha dato al suo braccio destro un ruolo che ora scavalca quello del direttore dell’intelligence e del generale che guida lo Stato Maggiore Unificato: i due ora vi parteciperanno solo nelle sedute relative alla loro “responsabilità ed esperienza”. “Un grave errore”, tuona il Washington Post: “Bannon è la persona sbagliata nel posto sbagliato. Non solo perché la sua esperienza si limita ai 7 anni trascorsi in Marina, ma anche per le idee misogine, xenofobe e islamofobiche su cui vuole basare le politiche americane”.

Dall’alta finanza a Breitbart

Ex capo del sito di estrema destra Breitbart News, noto per aver lanciato fake news e per i suoi titoli sensazionalistici – “La pillola rende le donne brutte e ripugnanti” , “Le donne nere sono disoccupate perché faliscono nei colloqui di lavori” – Bannon è tutt’altro che un ignorante: nato in Virginia da una famiglia democratica, si laurea al Virginia Tech. Dopo una parentesi nella Marina Militare Usa si specializza in Economia ad Harvard. Poi approda alla Goldman Sacks in veste di dirigente. Negli anni ’90 – scrive il Corriere della Sera – apre uno studio di consulenza tra i cui clienti figurano Silvio Berlusconi e il principe saudita Talal al Waleed. Nel frattempo la banca gli affida il settore dei media, per i quali Bannon tradirà la finanza. Nel 2012 il passaggio a Breitbart, dopo la morte del fondatore Andrew Breitbart. Il sito diventa un punto di riferimento per xenofobi, antisemiti e nazionalisti bianchi. Lui, il consigliere di Trump, considera i giornalisti “tra le persone più disoneste sulla Terra”, mentre i media, che rappresentano “il vero partito di opposizione”, dovrebbero “chiudere la bocca”.

“Il potere è oscurità”, Bannon guarda a Darth Fener e Satana 

Di recente, in un’intervista all’Hollywood Reporter, l’uomo che influenzerà i rapporti tra gli Usa e il resto del mondo per i prossimi quattro anni, ha fatto un elogio dell’oscurità: “L’oscurità è una cosa buona, Dick Cheney, Darth Fener, Satana. Questo è il potere. Ci aiuta quando loro non vedono, quando sono ciechi rispetto a chi siamo e cosa facciamo”, ha risposto a una domanda sul nuovo presidente eletto che viene visto come “il buco nero più nero” agli occhi di media, democratici e benpensanti.

 

Per approfondire:

Washington Post – The danger of Steve Bannon on the National Security Council

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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