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Chiunque sia stato avvolto nella Sindone è stato torturato

Torturato con una violenza inaudita, poi ucciso. Questo è l’unico dato certo che la scienza è in grado di consegnare alla fede sull’uomo avvolto nella Sindone, il telo che dal 1578 è conservato a Torino e che molti ritengono abbia avvolto il corpo di Gesù, deposto dalla croce.

Cosa dice la scienza

Chiunque fosse “è stato vittima di pesanti torture prima di una morte cruenta”, dice il professor Giulio Fanti dell’Università di Padova, fra gli autori di uno studio pubblicato dalla rivista americana PlosOne con il titolo ‘Atomic resolution studies detect new biologic evidences on the Turin Shroud‘ (‘Nuove evidenze biologiche rilevate da studi di risoluzione atomica sulla Sindone di Torino’).

Il lavoro parte da un studio effettuato su di una fibra di lino estratta dall’impronta dorsale visibile sulla Sindone, nella regione del piede, condotto in collaborazione fra due Istituti del Consiglio nazionale delle ricerche, l’Istituto Officina dei Materiali (Iom-Cnr) di Trieste e l’Istituto di Cristallografia (Ic-Cnr) di Bari, e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Universita’ di Padova.

Qualche dettaglio tecnico…

“Gli esperimenti sono stati condotti tramite un nuovo metodo di microscopia elettronica in trasmissione a risoluzione atomica e diffrazione di raggi x ad ampio angolo”, spiega Elvio Carlino, dell’Istituto per la microelettronica e microsistemi che ha guidato lo studio. “In particolare gli studi Tem si sono concentrati sulle regioni della fibra lontane dalle macchie visibili in microscopia ottica. La fibra è stata studiata a risoluzione atomica per lo studio di nanoparticelle organiche, secondo un metodo recentemente messo a punto nel centro di microscopia elettronica dell’istituto Iom-Cnr di Trieste.

…e la spiegazione

In sostanza lo studio ha dimostrato che la fibra di lino è cosparsa di creatinina legata a piccole particelle di ferridrato tipiche della ferritina. Sostanze che non si trovano in un organismo sano ma dimostrano che il corpo avvolto nel lino ha subito numerosi traumi.

Non solo: l’articolo dimostra “come le particelle osservate, per dimensione, tipo e distribuzione, non possano essere degli artefatti realizzati nei secoli sul tessuto della Sindone”. La Sindone, insomma, racconta una storia. Quella di uno scenario violento, in cui la vittima è stata poi avvolta nel telo funerario.

Perché queste analisi non sono state fatte prima

Queste evidenze potevano essere svelate solo con le metodiche messe a punto recentemente nel campo della microscopia elettronica a risoluzione atomica. Il lavoro pubblicato su PlosOne rappresenta un importante passo in avanti nello studio della Sindone e suggerisce un nuovo approccio metodologico che permette di studiarne le reali caratteristiche, andando al di là di possibili artefatti realizzati nei secoli.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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