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Chiuso ponte via accesso soccorsi Amatrice, "trovato percorso alternativo"

Amatrice –  Le nuove scosse di terremoto hanno seriamente danneggiato un ponte stradale che era considerato strategico per far affluire le squadre di soccorso nella zona di Amatrice, al punto da costringere le autorita’ a chiuderlo al transito. Si tratta del ponte Tre Occhi sula statale regionale 260. Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, ha gia’ firmato le ordinanze per il ripristino della viabilita’ interrotta dai danni riportati. “Ho gia’ firmato un’ordinanza condivisa con il genio civile, i vigili del fuoco e tutti i soggetti interessati individuando un percorso alternativo al ponte Tre Occhi”, ha sottolineato Pirozzi, spiegando che la viabilita’ e’ in una situazione di emergenza, Pirozzi ha fatto presente che con le ultime scosse, in particolare con quella piu’ forte di stamane, “la situazione e’ notevolmente peggiorata e bisogna intervenire rapidamente per garantire ad Amatrice di non rimanere isolata”. Anche riguardo al ponte sulla strada per Sommati c’e’ stata un’ordinanza per individuare un ‘by pass’ perche’ l’interruzione crea, ha spiegato il sindaco, un grave impedimento al passaggio dei mezzi di soccorso. “C’e’ una profonda preoccupazione anche per il ponte rosa che e’ in condizioni tra il crollo e il non crollo”. Comunque Pirozzi, soprattutto per il ponte Tre Occhi si e’ detto “fiducioso”. Ma al terzo giorno dal terremoto il sindaco gia’ pensa ai servizi come quello scolastico e alla raccolta dei rifiuti oltre che alla ricostruzione. “In brevissimo tempo – sono parole di Pirozzi – individueremo le aree per il servizio scuola e le aree e i borghi per installare le case in legno sul tipo di quelle che ci sono in Trentino e in Svizzera. Di certo – ha sottolineato – non voglio quartieri ghetto e ogni comunita’ deve restare unita nel proprio territorio per tutelare il senso di appartenenza”. “Poi ho gia’ firmato un’ordinanza di interdizione dalla zona rossa per permettere a un pool di tecnici di individuare la abitazioni che sono agibili e quantificare le necessita’ abitative. In mente ho il modello friulano e quello delle valle nerina con la ricostruzione di tutte le strade e del centro storico”. E lo stesso sindaco ha fatto presente che e’ gia’ ripartita la raccolta dei rifiuti. Insomma qui si marcia a tappe forzate con l’obiettivo di “ridare speranza alla gente”. “Non c’e’ notte tanto lunga che alla fine non risorga il sole ” ha detto Pirozzi nell’evidenziare come “la macchina Italia e’ stata straordinaria”. (AGI)

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