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Chiusura col botto per Banksy, migliaia in coda

Roma – Chiusura col botto per la mostra evento del 2015: migliaia di persone hanno atteso in fila per l’ultimo giorno di ‘Bansky a Roma’, la prima (e unica) raccolta di opere dell’artista piu’ misterioso, le cui opere geniali compaiono nei luoghi piu’ impensati. Con piu’ di 5.000 visitatori nello scorso weekend a Palazzo Cipolla, il totale sfiora quota 100mila. Piu’ di duemila in coda ieri, giorno di chiusura, per non perdere ‘Guerra, Capitalismo & Liberta”, ideata, promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e dal suo Presidente, . Emmanuele Emanuele. Gli oltre 5.000 biglietti staccati soltanto nello scorso weekend hanno portato il conto alla cifra totale di 94.045, un numero strabiliante nel panorama dell’arte contemporanea europea, che negli ultimi anni non ha eguali per quanto riguarda le mostre degli artisti in attivita’.

Nell’analisi dei flussi dei visitatori alla mostra va sottolineato che la maggior parte (il 51%) e’ costituita da cittadini stranieri, con una prevalenza che solo nel rush finale degli ultimi giorni si e’ attenuata. Nei caldi mesi estivi Guerra, Capitalismo & Liberta’ ha catalizzato l’attenzione dei turisti internazionali, costituendo elemento di attrazione nella scelta di un soggiorno nella capitale, con un indotto rilevante per tutto il tessuto economico della citta’. La media giornaliera di 913 persone paganti ha portato il Museo della Fondazione Terzo Pilastro a Palazzo Cipolla, per oltre tre mesi, a raggiungere i livelli di visita delle piu’ prestigiose sedi espositive italiane. Guerra, Capitalismo & Liberta’ apre nuovi scenari nel campo delle mostre di arte contemporanea, grazie a un esteso corpus artis sull’artista di strada Banksy proveniente da collezioni private internazionali, con dipinti originali, stampe, sculture e oggetti rari, molti di questi mai esposti in precedenza.

Una mostra no-profit che ha costituito un esauriente compendio dell’attivita’ di una delle figure piu’ discusse, dibattute e acclamate dei nostri tempi. L’anonimato di Banksy, che ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale gia’ dalla fine degli anni Novanta, e il suo rifiuto a conformarsi spiegano la difficolta’ a inquadrare e definire un artista di tale portata; proprio per questo non e’ mai stata ospitata prima, all’interno di un museo privato, una cosi’ esaustiva esposizione delle sue opere. (AGI)

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