TwitterFacebookGoogle+

Cina: paura in Guangxi 17 pacchi bomba a vigilia festa nazionale

(AGI) – Pechino, 30 set. – Una serie di esplosioni realizzate con l’uso di pacchi bomba in almeno tredici luoghi pubblici nel sud della Cina ha provocato sette morti, 51 di feriti e due dispersi, secondo l’ultimo bilancio ufficiale, anche se il conto delle vittime potrebbe salire nelle prossime ore. Le detonazioni – diciassette in tutto – sono avvenute nella localita’ di Liuzhou, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi, e tutte nell’arco di due ore, tra le 15.15 e le 17 di oggi, dalle 9.15 fino alle undici del mattino in Italia. La polizia locale ha confermato che le esplosioni sono state provocate da pacchi bomba sistemati in luoghi di ampio scorrimento, tra cui uno shopping mall, un supermercato, una stazione di autobus, un ospedale, un mercato all’aperto, un ostello, una prigione e un palazzo di uffici amministrativi. Squadre di soccorritori erano all’opera gia’ dalle prime ore. Al momento non ci sono rivendicazioni per le esplosioni, anche se la polizia ha annunciato l’identificazione di un sospetto: si tratta di uomo di 33 anni originario di un luogo nelle vicinanze, di cognome Wei, scrive il quotidiano Guangxi Daily. Esclusa, per ora, la pista terroristica, scrive la Cctv in un tweet: la polizia considera il gesto un “atto criminale”. Il ministero della Pubblica Sicurezza cinese ha inviato ispettori sul posto per coordinare le indagini. Nel corso della giornata, nella citta’ di Liuzhou sono poi stati trovati altri sessanta pacchi sospetti, scrive il Quotidiano del Popolo. Nel tardo pomeriggio di oggi, ora locale, le autorita’ locali avevano dichiarato lo stato di emergenza e avevano diramato un avviso ai residenti di non aprire pacchi ricevuti nelle ultime ore. Le esplosioni sono state sentite in tutta la citta’, provocando una serie di danni alle strutture, tra cui un palazzo di cinque piani quasi completamente distrutto, secondo le immagini diffuse online, che mostrano anche colonne di fumo nel centro abitato e detriti lungo le strade, oltre a una serie di strutture almeno in parte sventrate dalle detonazioni. Le esplosioni sono avvenute alla vigilia della festa nazionale cinese, che ricorre domani, in cui la Cina festeggia per una settimana la proclamazione da parte di Mao Zedong, nel 1949, della Repubblica Popolare Cinese. Oggi, il presidente cinese, Xi Jinping – di ritorno ieri notte dagli Usa – e il primo ministro Li Keqiang erano in piazza Tiananmen per commemorare i martiri della rivoluzione, celebrazione che si tiene per la seconda volta, indetta lo scorso anno. Esclusa, ufficialmente la pista dell’attentato terroristico, tra le opzioni che prendono corpo nelle ultime ore ci sono quelle di un gesto dettato dall’esasperazione per una disputa legale in corso o a causa di una grave malattia, con quest’ultima pista data, per ora, come maggiormente probabile. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.