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Cina: Xiaomi start-up del 2014, vale 46 miliardi di dollari

(AGI) – Pechino, 30 dic. – E’ la cinese Xiaomi la start-up del settore tecnologico con il piu’ alto valore al mondo, a soli quattro anni dalla fondazione. Il gruppo guidato da Lei Jun, l’imprenditore soprannominato per lo stile come lo “Steve Jobs cinese”, ha raccolto nell’ultimo round di finanziamenti 1,1 miliardi di dollari, sfondando il tetto dei 45 miliardi di dollari e superando anche la app per la prenotazione di taxi Uber, a quota 40 miliardi di dollari. Xiaomi, che produce smartphone a basso costo, e’ stata una delle rivelazioni del 2014, quadruplicando il proprio valore in poco piu’ di un anno: il precedente round di finanziamenti, risalente ad agosto 2013, aveva portato il gruppo a una capitalizzazione di dieci miliardi di dollari. Tra i gruppi che hanno investito in Xiaomi, nell’ultima raccolta fondi ci sono giganti come il GIC, il fondo sovrano di Singapore, i gruppi del private equity All Stars Investment, DST Global, Hopu Investment Management e la Yunfeng Capital, associata a Jack Ma, il fondatore del gigante dell’e-commerce Alibaba, altra rivelazione del 2014, che a settembre scorso si e’ quotato a Wall Street con la piu’ alta Offerta Pubblica di Vendita di sempre, a quota 25 miliardi di dollari. Il successo di Xiaomi e’ stato confermato anche da alcuni recenti dati di vendita: nel secondo trimestre di quest’anno il gruppo di Lei Jun aveva scalzato per la prima volta la coreana Samsung come primo rivenditore di smartphone in Cina. Per il 2014, Xiaomi ha fissato un target di 60 milioni di smartphone venduti, oltre il triplo dello scorso anno, a poco meno di venti milioni di esemplari. Il gruppo sta investendo molto anche in Cina. A novembre scorso, Xiaomi aveva siglato un accordo da 300 milioni di dollari con iQiyi, che fornisce contenuti di intrattenimento sul web, subito dopo un altro accordo dello stesso genere, che il gruppo di Lei Jun aveva concluso con Youku Tudou, lo Youtube cinese. A livello globale, a ottobre scorso, Xiaomi si A¨ classificata al terzo posto tra i produttori di smartphone, dietro i colossi Apple e Samsung, e superando per esportazioni nel terzo trimestre di quest’anno la cinese Lenovo e la sud-coreana (AGI) .
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