TwitterFacebookGoogle+

Cinque milioni gli italiani all'estero, come si vota

Roma – Sono quasi 5 milioni, circa il 7-8% del totale degli elettori, gli italiani residenti all’estero chiamati a votare il prossimo 4 dicembre per il referendum costituzionale. Anzi, il numero dei connazionali che si trovano al momento del voto in un Paese straniero potrebbe anche aumentare, visto che alla prossima consultazione popolare possono votare anche gli italiani che si trovano “temporaneamente” all’estero, come ad esempio gli studenti Erasmus. Una possibilità, questa, introdotta dall’Italicum, la legge elettorale entrata in vigore lo scorso luglio. è quindi difficile al momento stabilire quanti sono esattamente i cittadini italiani – residenti all’estero o che si trovano solo temporaneamente fuori dall’Italia – che hanno il diritto di voto e che realmente lo esprimeranno il 4 dicembre. Da ricordare, inoltre, che gli italiani residenti all’estero possono venire a votare in Italia, purchè entro lo scorso 8 ottobre abbiano comunicato al Consolato la loro scelta. Il dato certo, ad oggi, fornito dal ministero dell’Interno è un dato semestrale, aggiornato al 30 giugno del 2016: sono 4.128.497 gli italiani elettori all’estero (2.145.020 maschi e 1.983.477 femmine). Gli elettori che risiedono sul territorio nazionale sono 47.066.898 (22.635.648 maschi e 24.431.250 femmine), per un corpo elettorale complessivo pari a 51.195.395 (dato aggiornato al 30 giugno scorso). Secondo la Fondazione Migrantes, riferisce il senatore Aldo Di Biagio, componente del Comitato per le questioni degli italiani all’Estero ed eletto nella ripartizione Europa, gli italiani iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) sono 4.811.163. Di questi, quelli residenti in Europa sono 2.588.764, in Asia 271.105, in America del Nord 403.000, in Sud America 1.540.000. I cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali, votano per corrispondenza. La circoscrizione Estero è prevista dall’articolo 48 della Costituzione.

IL VOTO PER CORRISPONDENZA
Il voto per corrispondenza degli italiani all’estero è possibile anche per i referendum abrogativi e confermativi, disciplinati rispettivamente dagli articoli 75 e 138 della Costituzione. La Circoscrizione estero è suddivisa in quattro ripartizioni: Europa, compresi i territori asiatici della federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. Il ministero dell’Interno, nella sezione dedicata al referendum, sul sito del Viminale, spiega: “Alla luce delle modifiche apportate dall’Italicum alla legge sul voto degli italiani all’estero, possono votare per corrispondenza i cittadini italiani che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi (comprendente la data di votazione). Analoga modalità è prevista per i familiari conviventi. Per votare, ricevendo al domicilio estero il plico con la scheda, gli elettori devono trasmettere – per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure, per consegna a mano anche da persona diversa dall’interessato – un’apposita opzione al comune italiano di residenza, allegandovi copia del proprio documento di identità”. (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.