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Clima: Carney (Boe), fare di piu' o tragedia all'orizzonte

(AGI) – Londra, 30 set. – Il Governatore della Bank of England (Boe), Mark Carney, lancia l’allarme sui pericoli per l’economia che vendono dai mutamenti climatici. “Una tragedia all’orizzonte” la definisce, sostenendo che i mutamenti climatici porteranno a una crisi finanziaria e alla caduta dei nostri standard di vita se i paesi piu’ avanzati non faranno di piu’ sulle emissioni di carbonio e sull’inquinamento industriale: “C’e’ ancora tempo per intervenire ma la finestra delle opporunita’ si sta riducendo”. “Gli attuali cambiamenti climatici – sostiene Carney, parlando ai Lloyd’s di Londra – impallidiscono rispetto a quello che potrebbe succedere. I piu’ illuminati tra voi prevedono un’ampio impatto globale sulla proprieta’, le migrazioni, la stabilita’ politica, cosi’ come sulla sicurezza alimentare ed idrica. Dunque, perche’ non facciamo di piu’ per indirizzare tutto cio’?”. Carney ritiene che vi sia un crescente apporto umano ai cambiamenti climatici e che dal 1980 gli eventi che causano forti perdite legati al clima sono triplicati. In particolare, le perdite del settore assicurativo al netto dell’inflazione sono quintuplicate, a 50 miliardi di dollari l’anno. “I cambiamenti climatici – dice Carney – sono una tragedia all’orizzonte. Non c’e’ bisogno di un esercito di esperti patrimoniali per dirci che i catastrofici impatti di un mutamento climatico si faranno sentire al di la’ dell’orizzonte tradizionale, imponendo alle future generazioni un costo che le attuali generazioni non e’ in grado di fissare”. “L’orizzonte della politica monetaria – aggiunge – e’ di due, tre anni. Per la stabilita’ finanziaria e’ un po’ piu’ lungo, ma tipicamente non va oltre l’orizzonte del ciclo creditizio, cioe’ circa una decade. In altre parole, una volta che i mutamenti climatici saranno definiti un problema per la stabilita’ finanziaria, potrebbe essere troppo tardi”. Carney fa tre esempi di come i mutamenti climatici possono impattare sulla stabilita’ finanziaria: i rischi fisici, come i rimborsi per tempeste o inondazioni; i rischi finanziari che potrebbero derivare dalle cause di quelli che subiscono danni a quelli che sono ritenuti responsabili dei mutamenti climatici; i rischi causati dalla rivalutazione delle attivita’ causate dagli aggiustamenti legati a un’economia a piu’ basse emissioni di carbonio. (AGI) .
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