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Clima: i punti dell'accordo raggiunto a Parigi

Roma – Questi i punti salienti dell’accordo sul clima raggiunto da 195 Paesi il 12 dicembre a Parigi alla 21esima conferenza mondiale, 23 anni dopo l’Earth Summit di Rio de Janeiro. L’intesa, dagli obiettivi ambiziosi ma spesso vaga sugli strumenti per raggiungerli, entra in vigore appena firmata o ratificata da almeno 55 Paesi responsabili di almeno il 55% delle emissioni. – Il testo si pone l’obiettivo di bloccare l’innalzamento della temperatura “ben al di sotto dei 2 gradi” rispetto all’era preindustriale e di fare tutto lo sforzo possibile per non superare 1,5 gradi. – I Paesi industrializzati si sono impegnati ad alimentare un fondo annuo da 100 miliardi di dollari (a partire dal 2021, con un meccanismo di crescita programmata) per il trasferimento delle tecnologie pulite nei Paesi non in grado di fare da soli il salto verso la green economy. – Deciso un programma di rafforzamento periodico degli obiettivi di riduzione fissati volontariamente dai singoli Paesi. Prima verifica nel 2018 nel 2023 prima revisione vera e propria per far crescere gli obiettivi di taglio della CO2 (ce ne sara’ una ogni 5 anni). – Sul carbon budget, la quantita’ di carbonio immessa in atmosfera bruciando combustibili fossili e deforestando, si avverte che per restare nello scenario dei 2 gradi bisogna tagliarle di un terzo. (AGI) 

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