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Clinton, non do vittoria per scontata

Houston – A 13 giorni dalle elezioni Usa, la democratica Hillary Clinton – che oggi compie 69 anni – sembra avere la presidenza in tasca ma è lei la prima a mettere le mani avanti, sebbene favorita nei sondaggi e all'”early voting”, il voto anticipato che sta registrando un’affluenza da record. “Non do nulla per scontato. E’ un’elezione incerta, non credete ai sondaggi“, ha ammonito l’ex first lady, ieri durante un comizio in Florida, cruciale stato in bilico dove gode di un marginale vantaggio e dove non intende mollare la presa. Hillary continuerà anche oggi a fare campagna in Florida prima di passare il testimone al presidente Barack Obama, venerdì ad Orlando seguito, sabato a Miami, dalla popstar star Jennifer Lopez. Alla vigilia del voto, il prossimo 5 novembre,  anche Bon Jovi, con un concerto a Tampa, scenderà in campo in Florida per la Clinton. Per il repubblicano Donald Trump, perdere il “sunshine state” con i suoi 29 grandi elettori (su 270 necessari per aggiudicarsi la presidenza) significherebbe perdere la Casa Bianca. Ma “sono estremamente fiducioso sul fatto che vinceremo la Florida”, ha rassicurato il miliardario, cavalcando l’aumento dei costi dell”Obamacare’, la riforma sanitaria voluta dal presidente Barack Obama e avvertendo che la Clinton, con le sue politiche per la Siria, ci trascinerebbe “in una terza guerra mondiale”.

SALGONO COSTI OBAMACARE. TRUMP: LA CANCELLERO’. PER CLINTON VA RITOCCATA

Con l’Obamacare “le tariffe stanno arrivando alle stelle”, ha dichiarato Trump durante un intervento Sanford, in Florida, sfruttando a suo favore l’aumento medio del 25% dei costi dell”Affordable Care Act‘, la riforma sanitaria voluta dal presidente Barack Obama per garantire il diritto alla salute. “Cancellare l’Obamacare e impedire a Hillary di assumere il controllo della sanità è la ragione principale per cui dobbiamo vincere il prossimo 8 novembre”, ha avvertito il candidato del Grand Old Party (Gop). Per la Clinton, Trump vuole semplicemente “togliere l’assistenza sanitaria a 20 milioni di persone”. Occorre invece “andare avanti, costruendo sui progressi fatti e sistemando ciò che non funziona”, ha spiegato Julie Wood, portavoce della candidata democratica.

TRUMP: HILLARY CI PORTERA’ A TERZA GUERRA MONDIALE”

La politica che Hillary Clinton intende condurre in Siria ci trascinerebbe in una terza guerra mondiale”, esacerbando le tensioni con la Russia, conclamata potenza nucleare che appoggia il regime del presidente siriano Bashar al-Assad. Così Donald Trump – in un’intervista a Reuters pubblicata sul sito dell’agenzia – va all’attacco della rivale democratica, fautrice di “no-fly zones” in Siria. Trump osserva come la priorità dovrebbe essere la lotta all’Isis e non l’uscita di scena di Assad, come reclama l’attuale amministrazione Usa.

BOOM “EARLY VOTING” FA BENE A HILLARY

Il ricorso senza precedenti al voto anticipato, in vista delle elezioni del prossimo 8 novembre, gioca a favore della democratica Hillary, secondo le indicazioni emerse a livello locale in Florida, Carolina del Nord, Nevada, Arizona e perfino in Texas, roccaforte repubblicana dove un candidato democratico alla presidenza non vince dai tempi di Jimmy Carter, nel 1976. Oltre 10 milioni di americani hanno gia’ espresso la loro preferenza, via posta o di persona in seggi dedicati.

REPUBBLICANO COLIN POWELL SOSTIENE HILLARY

Un altro repubblicano volta le spalle a Donald Trump, dopo le importanti defezioni delle scorse settimane. L’ex segretario di stato di George W. Bush, Colin Powell, ha detto che voterà per Hillary Clinton, unendosi ad altri 13 ex dell’amministrazione Bush che hanno fatto sapere di sostenere la candidata democratica. Powell aveva definito il miliardario una “disgrazia per la nazione”.

TRUMP INTERROMPE RACCOLTA FONDI PER GOP

Trump non ha in calendario altri eventi per raccogliere fondi a favore del partito repubblicano fino al giorno dell’elezione, il prossimo 8 novembre. Lo rivela al Washington Post Steven Mnuchin, responsabile della finanza del candidato del Grand Old Party (Gop), precisando che l’ultimo evento organizzato dalla commissione congiunta del partito e della campagna del miliardario (‘Trump Victory’) risale allo scorso 19 ottobre, data dell’ultimo dibattito presidenziale. Per contro, la campagna della candidata democratica ha in programma 41 eventi per raccogliere fondi a favore del partito da qui al 3 novembre prossimo, schierando anche surrogati di peso come la figlia Chelsea o la cantante Cher.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Doppio appuntamento oggi per Hillary Clinton in Florida. Farà un comizio a Lake Worth e poi si sposterà a Tampa. Il suo candidato vice, Tim Kaine sarà in Pennsylvania, prima a Allentown e poi a Newton. L’aspirante first husband, Bill Clinton, parlerà nella Carolina del Nord (a Pembroke e a Fayetteville) mentre la figlia Chelsea sarà in Ohio, a Cleveland e a Columbus. Dopo la tre giorni di intensa campagna in Florida, il candidato repubblicano alla presidenza si sposterà nella Carolina del Nord, a Charlotte e a Kinston ma solo nel pomeriggio. In mattinata sarà impegnato a tagliare il nastro del suo nuovo Trump International Hotel a Washington Dc. (AGI) 

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