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Cnr, create mappe di rischio per caldo urbano

(AGI) – Roma, 2 set. – Sviluppate mappe ad alta risoluzione
delle piu’ popolose citta’ italiane che mostrano la
distribuzione spaziale del rischio diurno e notturno da caldo
urbano per gli anziani. In genere, il rischio da caldo e’
concentrato nelle zone centrali e nelle citta’ costiere. Questi
i risultati emersi da un lavoro dell’Istituto di
biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche
(Ibimet-Cnr), pubblicato sulla rivista Plos One. “Le mappe
sviluppate – ha spiegato Marco Morabito dell’Ibimet-Cnr –
mostrano una marcata eterogeneita’, con i livelli piu’ elevati
di rischio da caldo generalmente concentrati nelle zone
centrali delle citta’ e nelle citta’ costiere, dove il rischio
alto e molto alto e’ in media piu’ elevato rispetto a quelle
dell’entroterra. Il piu’ elevato livello di rischio da caldo si
raggiunge nel 15-16 per cento circa della superficie totale a
Napoli, seguita da Padova (8-9 per cento) e Palermo (8 per
cento). Bologna e Genova hanno invece mostrato valori minori,
sia di giorno sia di notte”. Ma il rischio da caldo maggiore e’
associato, oltre che alle piu’ alte temperature superficiali
del suolo, alla distribuzione della popolazione, soprattutto la
piu’ vulnerabile. “In particolare sono stati osservati valori
di densita’ di popolazione particolarmente alti associati a
rischio da caldo molto alto a Genova e Napoli tra le citta’
costiere, Milano e Torino nell’entroterra”, ha spiegato il
ricercatore dell’Ibimet-Cnr. L’esatta conoscenza delle zone
urbane a maggior rischio e’ molto utile per pianificare e
ottimizzare gli interventi delle autorita’ durante fenomeni di
caldo estremo e contrastarne gli effetti. I ricercatori stanno
effettuando altre indagini a livello stagionale che confermano
la relazione lineare tra consumo di suolo e aumento della
temperatura di superficie diurna e notturna: “Ad esempio, a
Milano, per ogni 20 ettari di suolo consumato e’ stato
osservato un aumento diurno medio annuo di circa 0.6 �C”.

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