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Codex Jesus, è caduto il cristianesimo dopo 2000 anni la censura entra in azione

21754165_1283085701801441_1093062553_nCome postiamo su fb gli articoli che Apocalisse Laica ci condivide veniamo subito bloccati da facebook. Ormai è guerra aperta contro le scoperte storiche che hanno permesso di svelare cosa si nascondeva dietro il cristianesimo e i loro personaggi. Giuseppe, zio di Erode il Grande, fu ucciso dal re accusato per averlo cornificato con la sua seconda moglie, Maria l’Asmonea figlia di Alessandra e Alessandro Maccabeo. Tale padre tale figlio, Giuseppe figlio di Giuseppe e cugino di Erode, cornificò il re con la sua terza moglie Maria, figlia del sommo sacerdote di Alessandria, Simone figlio di Boeto. Maria Boeto si ritrovò incinta da Giuseppe di Gesù e decisero di uccidere il re Erode facendo venire un veleno dall’Egitto che prese Teudione, alias il Cleopa dei vangeli da cui Maria ebbe come figli Giacomo, Simone, Giuda, Giuseppe e due figlie femmine. Una storia incredibile da far impallidire telenovelas come Beautiful, ma questa di “Erodiful” va assolutamente oltre, Maria “vergine” con tre mariti e otto figli che insieme a Giuseppe cercò di assassinare suo marito il re Erode.

Questa è la storia raccontata da Flavio Giuseppe su Giuseppe padre del Giuseppe dei vangeli e nonno di Gesù, ucciso per avergli trombato la moglie Maria Asmonea. La suocera di Erode, Alessandra Maccabeo madre di Maria Asmonea, accusò Erode di avergli ucciso il figlio di 17 anni, Aristobulo, chiese aiuto alla regina Cleopatra d’Egitto affinché Marco Antonio lo processasse e…:

Pertanto Erode, temendo ambedue le cose, e questa accusa e l’ostilità di Cleopatra, che non aveva mai smesso di mettergli contro Antonio con ogni mezzo, decise di obbedire, giacché non poteva fare diversamente; lasciò a suo zio Giuseppe la cura degli affari del regno, dandogli, in segreto, istruzioni affinché, qualora gli capitasse qualcosa (di fatale) mentre si trovava da Antonio, egli provvedesse subito alla eliminazione anche di Mariamme. Perché, disse, era molto innamorato della moglie e temeva l’oltraggio (che ne sarebbe derivato alla propria memoria) qualora dopo la sua morte, lei fosse stata perseguitata da un altro uomo a motivo della sua bellezza. Tutto ciò era un modo di indicare il desiderio di Antonio per la donna della cui bellezza, come capita, aveva sentito casualmente (parlare) molto tempo prima. Con tali istruzioni e incerte speranze sulle eventualità future, Erode partì per incontrare Antonio. Intanto Giuseppe, rimasto ad amministrare gli affari del regno, incontrava ripetutamente Mariamme per i pubblici affari e per l’ossequio che era obbligato a dimostrarle come regina, e ripetutamente la conversazione cadeva sull’affetto di Erode e sul grande amore che aveva per lei. E quando, come sogliono le donne, lei, e più ancora Alessandra, simulavano di non credere alle sue affermazioni, Giuseppe in un eccesso di zelo, nel rivelare i sentimenti del re, si spinse tanto oltre da parlare delle istruzioni ricevute e offrendole come prova del fatto che Erode non poteva vivere senza di lei, né che, qualora gli capitasse un maligno destino, avrebbe sopportato di venire separato da lei neppure dalla morte. […] Salome parlò anche contro suo marito Giuseppe accusandolo di avere avuto frequenti rapporti con Mariamme; […] spinto però da intensa emozione e gelosia, prese in disparte Mariamme e la interrogò sulle sue relazioni con Giuseppe. Visto che lei negava ogni cosa con giuramento e, in propria difesa, disse quanto può affermare una donna che non commise nulla di male, il re gradatamente si persuase; calmò la sua collera e, vinto dalla tenerezza verso la moglie, effettivamente si scusò per l’avere apparentemente creduto a quanto aveva udito; egli spontaneamente ammise la sua gratitudine per il comportamento modesto di lei e le manifestò quanto fosse la sua passione per lei e quanto lui le fosse devoto. E, in fine, com’è usuale tra gli amanti, si misero a piangere e ad abbracciarsi con grande intensità. Or, mentre il re continuava a ripeterle i sentimenti che nutriva verso di lei e a stimolare da lei la sua partecipazione, Mariamme disse: “Non è l’atto di un amante comandare (affermare) che se gli fosse successo qualcosa di grave per mano di Antonio, io pure dovessi essere messa a morte, pur se innocente”. Non appena la sua bocca pronunciò queste parole, colpito da profondo dolore, d’un tratto le mani del re la lasciarono, prese a gridare e a strapparsi di propria mano i capelli dicendo che la sua comune intesa con Giuseppe era provata; egli, infatti, non le avrebbe manifestato quanto gli era stato detto in privato se tra i due non ci fosse stata una confidenza completa. A questo punto stava per uccidere la moglie, ma, sopraffatto dall’amore per lei, trattenne l’impulso istintivo, nonostante lo sforzo fosse doloroso e difficile. Tuttavia diede ordini che Giuseppe fosse ucciso, senza neppure vederlo, mise Alessandra in catene e sotto custodia, perché anche lei era, in parte, da biasimare per tutti questi intrighi1.

Tale padre tale figlio, Giuseppe figlio del Giuseppe zio di Erode decise di trombargli la sua terza moglie Maria figlia di Simone Boeto, alias la Maria “Vergine” dei vangeli. Maria rimase incinta da Giuseppe di Gesù e così:

Alcuni liberti di Ferora si presentarono in gramaglie dal re a dirgli che suo fratello era stato avvelenato; la moglie, infatti, gli aveva preparato un piatto fuori del comune, e quello dopo aver mangiato si era subito ammalato. Due giorni prima, la madre e la sorella della moglie avevano fatto venire dall’Arabia una donna esperta di misture perché preparasse un filtro amatorio per Ferora, ma quella per volere di Silleo, che la conosceva, gli aveva somministrato invece una pozione mortifera. In preda ai più svariati sospetti, il re sottopose a tortura sia alcune schiave, sia alcune donne libere. Una di queste negli strazi del supplizio gridò: “Iddio, che regge la terra e il cielo, punisca chi ci è causa di queste sventure, la madre di Antipatro”. Partendo da quest’indizio, il re approfondì le indagini per appurate la verità. La donna rivelò sia l’amicizia della madre di Antipatro con Ferora e con le sue donne, sia i loro convegni clandestini, e aggiunse che, quando erano di ritorno dal re, Ferora e Antipatro passavano tutta la notte a bere in compagnia di quelle, senza ammettere la presenza di alcun servo né ancella.

A un certo punto, pensò d’interrogare Antipatro il Samaritano, che era al servizio di Antipatro. Sottoponendolo alla tortura, venne a sapere che Antipatro aveva fatto portare dall’Egitto per mezzo di Antifilo, uno dei suoi amici, un veleno mortale destinato a lui, che era stato ritirato da Teudione, zio di Antipatro, e consegnato a Ferora; a costui, infatti, Antipatro aveva dato l’incarico di spacciare Erode mentre egli se ne stava a Roma immune da ogni sospetto; Ferora infine aveva affidato il veleno alla moglie.

Si trovò che anche Mariamme, la figlia del sommo sacerdote, era partecipe della congiura; lo svelarono, infatti, i suoi fratelli sottoposti alla tortura. Della colpa materna il re punì anche il figlio, cancellando dal testamento Erode, suo figlio, che vi era nominato come successore di Antipatro2.

Giuseppe, Teudione e Doris erano figli di Giuseppe ucciso e cugini di Erode il Grande, Doris fu la prima moglie di Erode e Antipatro era figlio del re e di Doris. Teudione, fratello di Giuseppe, sposò Maria Boeto dopo la morte di Giuseppe per levirato e dopo che Maria ebbe da Erode il Grande un figlio che chiameranno Erode Filippo II, e da Giuseppe il Gesù dei vangeli, ebbe da Teudione Giacomo, Giuseppe, Giuda, Simone e due figlie femmine. Teudione è il diminutivo di Teuda:

Tabella riepilogativa dell’identificazione dei personaggi evangelici con i rispettivi boethusiani:

Personaggi evangelici

Famiglia dei Boethi

Gesù “Cristo”

Gesù b. Gamala

Giuseppe (fratello di Gesù)

Giuseppe (fratello di Gesù b. Gamala)

Maria (madre di Gesù)

Maria I Boethus

Giuseppe (marito di Maria)

Giuseppe cugino di Erode

Maria di Betania (sorella di Marta)

Maria II Boethus (sorella di Marta)

Marta di Betania (sorella di Maria)

Marta Boethus (sorella di Maria)

Mattia il Giusto (apostolo)

Mattia Boethus (figlio di Onia Nicodemo Boethus)

Nicodemo (apostolo e parente di Gesù)

Onia Nicodemo Boethus (parente di Gesù b. Gamala)

Giuseppe d’Arimatea (apostolo e parente di Gesù)

Giuseppe Boethus (fratello di Nicodemo Boethus e parente di Gesù)

Simeone il Vecchio

Simone Boethus (padre di Maria I Boethus)

Simone il Pio

Simone Cantheras “il Pio”

Salome moglie di Dositeo (discepola di Gesù)

Dositeo figlio di Cleopatride congiunto di sangue di Giuseppe

Questo è il discorso pronunziato in Gerusalemme da Giacomo il Giusto e scritto da Mareim, uno dei sacerdoti. Egli lo narrò a Teuda, padre di questo Giusto, poiché era suo parente. Egli gli disse: Affrettati! Vieni con Maria, tua moglie, e i tuoi parenti […]3.

In questo vangelo apocrifo troviamo Teuda come padre di Giacomo e addirittura marito di Maria, madre di Giacomo. Ancora, nella Seconda apocalisse di Giacomo, nel brano dopo l’apparizione dei risorto, ecco cosa scrive Giacomo il Giusto:

Una volta, mentre ero seduto e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio, salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse:” Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò egli mi chiama: “madre mia!”. Egli infatti non ci è estraneo. Egli è nipote di tuo padre. Io non sono […]”4.

Sappiamo anche da Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea che:

All’unanimità tutti designarono vescovo di quella diocesi Simeone, figlio di Cleopa, che è menzionato nel vangelo ed era, a quanto dicono, cugino del salvatore5.

I quattro figli di Teuda/Cleopa e Maria sono infatti cugini da parte paterna e fratellastri da parte materna essendo Maria stata la consorte di Giuseppe e poi di suo fratello Teudione

Stando invece al Frammento Papia6, attribuito al vescovo Papia, che si diceva fosse discepolo dell’apostolo Giovanni, “Maria moglie di Cleopa o Alfeo” sarebbe madre di “Giacomo, vescovo e apostolo, Simone, Taddeo (cioè Giuda, NdA) e Giuseppe”.

Nei vangeli canonici la parola “adelfos” è equivalente sia per fratelli che per fratellastri:

Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?»7.

Teuda lo ritroviamo infine negli Atti degli Apostoli, quando fu ucciso da Cuspio Fado, procuratore della Giudea dal 44 al 46 d.C.

Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s’erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla8.

Ma questo è niente, abbiamo svelato tutta la discendenza di Gesù e Giuseppe fino ad arrivare ad Alessandro Magno e suo padre Filippo II, questo è il motivo per cui Paolo di Tarso e Gesù portarono avanti un processo di ellenizzazione con il cristianesimo della Torah. Un Gesù ucciso dagli Idumei e dagli Zeloti per aver cercato di difendere il popolo di Gerusalemme dagli zeloti, che lo stavano depredando di tutti i loro beni, da cui nascerà il sionismo nel 68 d.C. Vi chiedo di visionare la trasmissione di Eterne Verità Channel, ma sopratutto di leggere e diffondere le innumerevoli prove che potete trovare su Codex Jesus, libro acquistabile sul link sottostante. Signori dopo 2000 anni abbiamo svelato il più grande inganno che sia mai stato costruito dal potere, a voi il compito di aiutarci, sostenerci e diffondere per superare la censura e la congiura del silenzio da parte di tutti i mass media nazionali e da fb.

Alessandro De Angelis Saggista, scrittore, ricercatore di Antropologia delle Religioni. Per l’acquisto del libro Codex Jesus seguire il link sottostante.

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__codex-jesus-libro.php

1A.G. XV 65-87

2 G.G. 582-600

3 seconda apocalisse di Giacomo, 44.

4 seconda apocalisse di giacomo, 50.

5 SE III, 11, 2; cfr. anche III, 32, 1.

6 Frammento Papia 10, 2 dell’Anti-Nicene Christian Library (edizione 1867-71).

7Mc. 6, 3

8 At. 5, 34-36

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