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Cogne: udienza per la Franzoni, rischia di tornare in cella

(AGI) – Bologna, 28 apr. – Udienza al tribunale di sorveglianza di Bologna che dovra’ decidere sulla proroga di concessione di detenzione domiciliare per Anna Maria Franzoni, condannata in via definitiva a 16 anni di reclusione per la morte del figlioletto Samuele avvenuta a Cogne il 30 gennaio 2002. Il nuovo pronunciamento dei giudici della Sorveglianza si e’ reso necessario dopo l’accoglimento, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso della Procura di Bologna contro la concessione dei domiciliari. La Franzoni, che non e’ presente questa mattina al tribunale di via Farini, si trova in detenzione domiciliare (dal giugno 2014) a Ripoli di Santa Cristina, sull’Appennino emiliano. “Sono abbastanza tranquillo – ha detto l’avvocato Lorenzo Imperato, uno dei legali della donna – e ho sentito telefonicamente la Franzoni che mi e’ sembrata serena”. L’avvocato Paola Savio, ha spiegato che l’udienza odierna sara’ incentrata sull’esame della presenza o meno dei termini e delle condizioni per ottenere la proroga di detenzione domiciliare speciale legata all’eta’ del figlio e al cumulo di pena gia’ scontato. “Secondo noi – ha detto il legale – i termini ci sono”. Per l’avvocato “l’istituto che prevede la possibilita’ di proroghe al compimento del decimo anno – ha spiegato Savio – e’ previsto dall’ordinamento penitenziario. Secondo noi questi requisiti ci sono. La Cassazione aveva sottolineato che l’unica mancanza che aveva avuto il tribunale era stata quella di non aver argomentato e specificato bene questo ulteriore passaggio, cioe’, se c’erano, e per quali motivi, i requisiti per la proroga. Oggi si parlera’ solo di quello: non di pericolosita’ – ha concluso – nessuna perizia, nessuna questione legata al passato, nessuna dichiarazione”. (AGI) .
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