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Col kalashnikov nell'ombrellone Decine di turisti uccisi in spiaggia

(AGI) – Tunisi, 26 giu. – Terrore sulla spiaggia di Sousse, sulla costa centro-orientale della Tunisia. Uno o piu’ terroristi hanno aperto il fuoco contro i turisti che prendevano il sole e facevano il bagno sul litorale davanti al resort a 5 stelle Riu Imperial Marhaba, compiendo una strage.

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I morti accertati sono almeno 28, fra cui molti stranieri, per lo piu’ britannici, belgi e tedeschi. L’ambasciata italiana a Tunisi e’ in contatto con le autorita’ locali per accertare l’eventuale presenza di connazionali. Uno degli assalitori e’ stato ucciso mentre un complice e’ stato arrestato dalle forze di sicurezza. Le autorita’ hanno affermato che “l’autore dell’attentato e’ uno studente tunisino, originario della zona di Kairouan e sconosciuto alle forze dell’ordine”. Vestito con pantaloncini corti, per confondersi tra i turisti, sarebbe piombato sulla spiaggia col kalashnikov nascosto sotto un ombrellone da sole. 

 

L’Italia abbraccia governi e popoli di Francia, Kuwait, Tunisia. Tutti uniti contro l’odio e il terrore

— Matteo Renzi (@matteorenzi) 26 Giugno 2015

 

La dinamica dell’assalto e’ ancora confusa. Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dell’Interno tunisino, Mohamed Ali Aroui, un terrorista “e’ entrato dal retro dell’hotel e ha aperto il fuoco”. Il segretario di Stato alla Sicurezza tunisina, Rafik Chelly, ha piu’ tardi parlato di un solo assalitore “arrivato dalla spiaggia e vestito come un bagnante, con in mano un ombrellone sotto cui nascondeva l’arma da fuoco”. Alcuni testimoni, infine, hanno raccontato di un commando giunto via mare sulla costa. “Sono arrivati in barca. Dalla spiaggia, poi, si sono diretti verso l’hotel”, ha spiegato un turista russo, Pyotr Chervonets, alla Bbc in lingua russa. Certo e’ che, improvvisamente, sul litorale si e’ scatenato il muro di fuoco di un kalashnikov. “Abbiamo sentito degli scoppi come di petardi. Pensavamo che qualcuno stesse festeggiando. Ma molto rapidamente ci siamo accorti del panico che c’era nel resort accanto a noi”, e’ la testimonianza resa a Sky news da Gary Pine, turista britannico.


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“Era circa mezzogiorno e ho visto a circa 500 metri da me una piccola mongolfiera venire giu’ e poi subito una sparatoria. Poi ho visto alcune persone correre verso di me, io pensavo fossero fuochi d’artificio”, ha raccontato una donna irlandese che ha fatto appena in tempo a raccogliere i suoi figli dall’acqua per poi rifugiarsi in hotel. “Ho pensato, ‘oh mio Dio, sembrano colpi d’arma da fuoco’, cosi’ sono corsa in mare, ho acchiappato i miei figli e le nostre cose e mentre correvo verso l’hotel i camerieri e il personale gridavano ‘correte! correte’! Cosi’ siamo corsi verso il nostro bungalow e siamo ancora intrappolati qui dentro. Non sappiamo che cosa stia succedendo”. La Tunisia era gia’ in allerta elevata dopo la strage al museo Bardo di Tunisi dello scorso marzo, in cui morirono 24 persone, fra cui quattro italiani. Anche la localita’ di Sousse, in passato, era finita nel mirino dei terroristi: alla fine di ottobre del 2013, un kamikaze si fece esplodere sulla spiaggia davanti al Rihad Palm, uno degli hotel piu’ famosi della citta’. Nell’attentato mori’ solo il kamikaze e nessuno rimase ferito.

Da gelsomini a svolta laica, con incubo jihadista

“In 5 venuti via mare, avevano bombe a mano” Dalla testimonianza di una dipendente dell’Hotel Imperial Marhaba che si trovava al quarto piano della struttura sembra che gli attentatori fossero cinque. L’uomo ha detto di aver visto un’imbarcazione rossa con a bordo cinque persone approdare sulla spiaggia antistante all’albergo. Uno di loro ha gettato una bomba mano e poi ha iniziato a sparare contro i turisti. L’uomo e’ riuscito a entrare nella reception dell’hotel, dove erano presenti anche dipendenti tunisini. Secondo la testimone, l’attentatore avrebbe scelto di sparare esclusivamente ai turisti. Al momento dell’attacco l’hotel aveva 565 ospiti Al momento dell’attacco l’hotel ospitava 565 persone “la maggior parte dalla Gran Bretagna e altri Paesi dell’Europa centrale”.

Racconto choc: “Barricata nel bungalow con i miei bambini”

Tunisia turista racconta con figli barricata nel bungalow   

Una donna di Dublino ha raccontato alla radio pubblica irlandese Rte di aver appena fatto in tempo a raccogliere i suoi figli dall’acqua, una volta sentiti i primi spari, per poi rifugiarsi in hotel. “Era circa mezzogiorno e ho visto a circa 500 metri da me una piccola mongolfiera venire giu’ e poi subito una sparatoria. Poi ho visto alcune persone correre verso di me, io pensavo fossero fuochi d’artificio”. Poi, appunto, la presa di coscienza. “Ho pensato, ‘oh mio Dio, sembrano colpi d’arma da fuoco’, cosi’ sono corsa in mare, ho acchiappato i miei figli e le nostre cose e mentre correvo verso l’hotel i camerieri e il personale gridavano ‘correte! correte’! Cosi’ siamo corsi verso il nostro bungalow e siamo ancora intrappolati qui dentro. Non sappiamo che cosa sta succedendo”. (AGI)

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