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Come affrontare le prime vacanze in autonomia dei figli adolescenti

Per gli adolescenti estate non significa soltanto riposo e libertà dagli impegni scolastici, ma anche voglia di autonomia e indipendenza, desiderio di trascorrere maggior tempo con gli amici, di uscire di più e fare tardi la sera e magari di sperimentarsi nelle prime vacanze da soli.

Godersi le vacanze oppure oltrepassare i limiti?

Durante il periodo estivo moltissimi ragazzi, liberi dai doveri invernali e senza altri tipi di stress, si spingono oltre, mettono in atto più facilmente comportamenti a rischio e assumono di più, oppure per la prima volta, alcol e droghe. Durante le vacanze, ci sono più occasioni per fumare, bere, partecipare a giochi alcolici, fare mix di sostanze: si abbattono così i freni inibitori e ci si espone a tutta una serie di rischi, tra cui intossicazioni alcoliche, guida in stato di ebrezza, ma anche comportamenti sessuali promiscui e a rischio.

Spesso i ragazzi rischiano, dunque, di oltrepassare i limiti ed esporsi a situazioni di pericolo, anche perché inconsapevoli delle reali conseguenze e di alcuni rischi legati al proprio comportamento, arrivando anche a mettere a repentaglio la loro vita e quella degli altri.

Certamente i genitori giocano un ruolo molto delicato in cui devono monitorare i comportamenti dei figli e, allo stesso tempo, concedere gradualmente maggiore autonomia e indipendenza. È fondamentale lasciare ai ragazzi maggiore spazio per sperimentare, senza però mai smettere di vigilare, così da poter intervenire quando necessario e aiutarli ad affrontare eventuali difficoltà o problemi.

Primi viaggi da soli: nuove esperienze e sfide per i figli

Molti adolescenti, in questo periodo, stanno per partire o sono già partiti per trascorrere dei periodi di vacanza da soli e c’è chi sta facendo per la prima volta un viaggio lontano dalla famiglia.

I ragazzi non vedono l’ora di vivere nuove esperienze in totale autonomia e dimostrare di riuscire a cavarsela anche da soli: si tratta, per loro, di una tappa davvero importante. I genitori si trovano a sperimentare emozioni ambivalenti: da un lato l’orgoglio di vedere il proprio figlio crescere e la consapevolezza che sta diventando grande, dall’altro il timore che non sia ancora così maturo e non sappia come affrontare eventuali rischi.

L’obiettivo non deve essere né quello di farlo restare un bambino perenne, né lasciarlo a se stesso come se fosse già un adulto, ma farlo crescere e maturare. Bisogna trovare l’equilibrio giusto attraverso il quale dare fiducia ai ragazzi, credere nelle loro potenzialità e, al contempo, fornire quelle regole che possano dare dei confini, entro i quali muoversi in sicurezza nella sperimentazione di se stessi.

Ogni conquista per un adolescente è un’occasione per dimostrare a se stesso le sue risorse. E’, pertanto, fondamentale che i ragazzi possano fare le loro esperienze per acquisire maggiore consapevolezza, esprimersi e scoprirsi.

L’estate è comunque vacanza, i ragazzi devono potersi dedicare anche al riposo e allo svago, modificando i ritmi rispetto al periodo scolastico. Non gli si può concedere tutto, ma non gli si può impedire di fare tutto. Sarebbe importante applicare la famosa regola del buon senso, comprendere i loro bisogni, mettendosi anche nei loro panni e cercando insieme di trovare dei compromessi.

Non significa perdere il ruolo genitoriale, ma acquistare autorevolezza.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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