TwitterFacebookGoogle+

Come funziona il meccanismo elettorale britannico

In Gran Bretagna i deputati della Camera dei Comuni – quelli che votano la fiducia al governo – sono eletti con il sistema maggioritario uninominale, detto anche “first-past-the-post”. E’ un sistema che tende a dare una maggioranza forte nella camera dei Deputati ad un solo partito e a permettergli quindi di governare secondo le proprie politiche. Ma è ben lontano dall’essere un sistema perfetto, perché può creare netti sbilanciamenti.

Il meccanismo di voto

Il Regno Unito è diviso in 650 collegi; ogni collegio elegge un solo candidato, quello che ha ottenuto più voti; ogni partito candida una sola persona in ogni collegio. Ogni elettore potrà scegliere quindi se votare il candidato scelto nel suo collegio dal partito Conservatore, oppure quello del partito Laburista, oppure quello dell’UKIP, oppure quello dei Liberaldemocratici, e così via. Il candidato più votato vince il seggio, che ottenga il 51 o il 90 per cento dei voti non fa differenza.

Sbilanciamenti

Possono quindi esserci degli sbilanciamenti nella distribuzione dei seggi rispetto alla distribuzione del voto popolare: se nel collegio X i Laburisti vincono col 51 per cento e nel collegio Y i Conservatori vincono col 90 per cento, i due partiti avranno un numero pari di seggi mentre un partito avrà ottenuto molti più voti dell’altro. Quindi un partito che ottiene il 15 per cento dei voti su base nazionale potrebbe non ottenere nessun seggio. Alla fine si contano i deputati eletti, collegio per collegio, e si vede quale partito ne ha messi insieme di più.

Non c’è elezione diretta del premier

Gli elettori del Regno Unito non eleggono direttamente il premier. La Gran Bretagna è una democrazia parlamentare, quindi gli elettori votano soltanto il candidato del collegio che li rappresenterà direttamente in Parlamento. Il governo è formato dal partito – o dalla coalizione – che ottiene la maggioranza di seggi nella Camera dei Comuni; il leader di questo partito diventa primo ministro automaticamente, tanto che in caso di elezione di un nuovo segretario del partito di governo a legislatura in corso, il primo ministro si dimette e la Regina assegna al nuovo segretario l’incarico di formare un nuovo governo.
I leader di partito sono candidati alla Camera, ognuno nel suo collegio.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.