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Come ha fatto un sifone da cucina a uccidere Rebecca Burger

Dopo la morte per arresto cardiaco della blogger francese 33 enne Rebecca Burger legata allo scoppio di un sifone spray da cucina che l’ha colpita al petto, è finito sotto accusa il modello del nebulizzatore. E a pochi giorni dall’incidente mortale rispuntano denunce, articoli di giornali e allerta lanciate dalle associazioni dei consumatori già dal 2013.

La dinamica dell’incidente domestico

L’incidente domestico è accaduto sabato 17 giugno mentre la modella si trovava nella casa sua casa a Mulhouse, in Francia. Burger stava maneggiando un sifone spray da cucina che conteneva panna montata quando:

  • la parte superiore dello spray (che contiene il nebulizzatore) gli è esplosa fra le mani;
  • la blogger è stata ferita gravemente al petto ed è entrata in arresto cardiaco;
  • nonostante l’arrivo dei soccorsi e il ricovero in ospedale il suo cuore non ha ripreso a battere,
  • Rebecca è stata dichiarata morta domenica 18 giugno;
  • la famiglia ha dato la notizia con un post pubblicato sull’account Instagram di Rebecca;
  • il compagno della blogger posta la foto della bomboletta difettosa lanciando l’allarme.

I precedenti dello ‘spray’ difettoso

Il compagno della modella ha pubblicato su Instagram una foto della bomboletta spray esplosa, invitando i follower a non utilizzare quel modello di spray. “Non usate questo modello a casa vostra. Diverse decine di migliaia di apparecchi difettosi sono ancora in circolazione”.

Il compagno di Rebecca, secondo quanto ha ricostruito La Stampa, si riferisce al dispositivo prodotto da Ard’Time, finito sotto accusa per alcuni incidenti, non mortali, che sono stati segnalati fin dal 2009.

  • L’Istituto nazionale dei consumatori francesi (Conso) ha messo in guardia i possessori del sifone da cucina dall’uso di quel particolare dispositivo a causa della “rottura della testina in plastica sotto l’effetto della pressione” del gas introdotto nel contenitore metallico.
  • La Confederazione generale degli importatori francesi (Cfi) ha individuato una lista di modelli (solo quelli con la testina in plastica, escluse quelle in metallo) che “per precauzione e sicurezza” no vanno utilizzati.
  • La rivista francese ‘60 millions consommateurs’ aveva già messo in guardia i consumatori parlando di una serie di lesioni causate da quel tipo di connettore difettoso: dai denti rotti alla perdita di un occhio. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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