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Come Hitler ed il Kaiser hanno creato l’Unione Europea

DI NICOLAS BONNAL –
dedefensa.org –

La supremazia tedesca è assoluta in Europa. 252 miliardi di euro di attivo commerciale. La Germania controlla  e domina il continente mandato in rovina dal suo euro ( ma perché fare la guerra? – domandava già LeBon), la Germania ribalta i risultati elettorali che non le piacciono (Portogallo, Grecia), sopprime le elezioni (in Italia), ordina per chi votare (qui in Francia Macron). Secondo Emmanuel Todd, la Germania dirige anche l’offensiva a Est contro la Russia, certamente più che gli Stati Uniti di Trump. Tutto questo non avviene nell’interesse del popolo tedesco, ma i Tedeschi dopo Kleist (1) sono stati programmati a non scherzare  sull’evoluzione animale o meccanica dell’uomo (vedete la favola delle marionette alla quale io dedicherò un libro). Come dice il mio amico, il cantante satirico Pierre Méchanick, la differenza tra l’humour ebreo e l’humour tedesco è proprio l’humour.

I tedeschi fanno delle guerre o degli affari, non fanno ironia. Anche l’arrivo sulla loro terra di milioni di migranti corrisponde sostanzialmente al programma Zimmermann (quello del telegramma!) (2) : il risveglio dei maomettani ai quattro angoli del pianeta all’epoca, per cacciarne gli infedeli  francesi e britannici (ci siamo anche noi salvo che questa volta saremo anche cacciati dal nostro Paese). Nel frattempo ci vuole anche far ribassare ripassare i salari, perché il dumping rimane la più efficace arma segreta dei tedeschi. Vedete un po’ Gustavo Le Bon che ne parlava già 130 anni fa.

L’obiettivo finale del razzismo -anglosassone o tedesco- come è stato messo in evidenza da Philippe Grasset nel suo ultimo libro, è di sostituire l’uomo -anche se ariano- con la macchina.
Per quelli che come me che pensano che dopo il  1815 o dai tempi barocchi la storia moderna sia un presente permanente ucronico e distopico, raccomanderò la lettura di Fritz Fischer a proposito degli obiettivi della guerra tedesca nel 1814. Lo si apprezza in un inglese molto semplice!

“Gli obiettivi di guerra includevano la creazione di una grande Mitteleuropa sotto il controllo completo, militare ed economico, dell’Impero tedesco, che lo rendessero inattaccabile grazie ad alcune annessioni sia a ovest sia a Est,  contemporaneamente alla creazione di una cintura di stati satellite. Nell’ovest, il Belgio avrebbe dovuto diventare una dipendenza tedesca e la Lorena francese, ricca di acciaio, avrebbe dovuto essere annessa.”

All’Est il programma del Kaiser è lo stesso di quello dei nazisti o anche dello spazio vitale (Lebensraum) tedesco-americano di Merkel e della Nato oggigiorno (come dice Angela, non siamo un club di vacanze!):

“All’Est la Lituania ed la Curlandia (3)  avrebbero dovuto essere messe sotto il dominio tedesco e inoltre annessa una larga porzione della Polonia centrale, mentre ciò che restava della Polonia insieme alla Galizia austriaca avrebbe formato uno stato Polacco che a dispetto dei legami con l’Austria-Ungheria, sarebbe stato dominato economicamente e militarmente dalla Germania. Anche la Romania avrebbe dovuto essere  ridotta alla dipendenza economica.”

E tutto il mondo se ne fa una ragione.  “il Kaiser innanzitutto!”

L’Europa del Nord dovrà adattarsi (e sarà persino contenta di adattarsi):

“È sottinteso che l’Olanda e i paesi scandinavi si sentiranno obbligati ad unirsi al potente blocco commerciale che nascerà dalla guerra. In aggiunta il governo tedesco si proponeva di conquistare la maggior parte dell’Africa centrale da costa a costa.”

La Mitteleuropa sarà dunque una delle padrone del mondo:

”Portare la Mitteleuropa ad una posizione di forza  tale che metterà la Germania sullo stesso piano dei poteri mondiali esistenti e di quelli potenziali: l’Impero Britannico, la Russia e gli Stati Uniti..“

Il 14 settembre,  Bethmann-Hollweg (4) rivela il suo programma per la futura Europa Unita modello Bruxelles. E questo dice:

“Inoltre: un trattato commerciale che faccia dipendere economicamente la Francia dalla  Germania, garantisca il mercato francese per le nostre esportazioni,  e renda possibile escludere le attività commerciali britanniche dalla Francia. Questo trattato deve assicurarci  in Francia  libertà di movimento finanziaria e imprenditoriale…”

E poi, dato che l’appetito vien mangiando (la gola, dice il mio genio assoluto Balthasar Gracian, è il difetto dei Tedeschi che hanno un appetito vorace):

“Dobbiamo creare un raggruppamento economico Centro europeo per mezzo di trattati comuni, che includano la Danimarca, la Austro-Ungheria, la Polonia [sic] e forse l’Italia, la Svezia e la Norvegia. Questa associazione non avrà nessuna autorità sovranazionale costituita comune e tutti i suoi membri saranno formalmente uguali, ma in pratica sarà soggetta alla leadership tedesca e dovrà consolidare il dominio economico tedesco sulla Mitteleuropa.”

L’obiettivo tedesco è di cacciare dal  continente europeo sotto il predominio tedesco la Russia e la Gran Bretagna. Brexit? Ruxit?.

“Eliminata la Francia come grande potenza, esclusa l’influenza britannica dal continente e respinta all’indietro la Russia,  la Germania si proponeva di stabilire la sua propria egemonia sull’Europa.“

Il cancelliere tedesco, venuto d’altro canto da una famiglia vicina ai Rothschild, (tutto questo per dire che era stato bene germanizzato e che il complotto ebreo mi ha stancato) aggiungeva:

“La formazione di una grande zona economica centro-europea a guida tedesca non potrebbe essere portata a termine sulla base dell’accettazione di interessi comuni …ma solo grazie alla pressione del (nostro) predominio politico se noi saremo in posizione tale da  dettare le condizioni della Pace”.

Quanto alla Russia era buona per tornare dai Tartari (un po’ come oggigiorno):

“Per quanto riguarda l’Est,  Class scriveva che la Russia doveva essere obbligata a tornare a  guardare verso est e le sue frontiere dovevano essere riportate approssimativamente a quelle di Pietro il Grande”.

Fritz Fisher evoca poi Erzberger, il buon cattolico Erzberger, che più tardi firmerà la falsa pace di Versailles:

“Per raggiungere questi obiettivi, Erzberger (in completo accordo con Bethmann-Hollweg) richiedeva la supervisione militare della Germania sul Belgio e sulla riva francese della Manica da Calais a Boulogne; l’annessione di tutta l’area mineraria di Longwy-Briey; la liberazione delle popolazioni non russe dal giogo moscovita con la supervisione militare della Germania, la formazione di un regno della Polonia a sovranità tedesca. L’Austria- Ungheria avrebbe dovuto espandersi in Ucraina, Romania e Bessarabia.)
I sogni africani (pensate a Jünger) sono in quei tempi più forti che sotto il nazismo che poi in effetti farà una guerra al ribasso per l’anglofilia e per la mediocrità del caporale boemo. Lo dico  a maggior ragione perché lo afferma Curd Jurgens nell’eccellente film di Dick Powell “Duello nell’Atlantico” (The Enemy below)(5). Curd Jurgens, nei panni di un  sommergibilista tedesco che lotta contro il distratto Mitchum, spiega che questa guerra è meno pura della precedente, dalla quale il popolo germanico era uscito più forte!
“Anch’egli sognava la creazione di una grande Africa centrale tedesca da Dar-es-Salaam al Senegambia, che includesse il Congo Belga e quello Francese, la Nigeria sottratta all’Inghilterra, il Dahomey,  la Costa occidentale africana sottratta alla Francia… “

Abbiamo detto che sotto la Cancelliera di Latta gli industriali tedeschi hanno spinto l’immigrazione dei profughi. È vero e essi sono tradizionalmente più duri e più crudeli dei loro politici domestici (osservazione di Engels dopo la guerra del 1870). Ecco ciò che propone il barone Thyssen una generazione prima che suo figlio finanzi il nazismo:

“Un memorandum di Augusto Thyssen che Erzberger associò al governo nel settembre del 1914 era ancora più estremista. Questo documento voleva l’annessione del Belgio e dei dipartimenti francesi del Nord e del Pas-de-Calais con Dunkerque. Calais e Boulogne, il Dipartimento della Meurth-et-Moselle con la linea cintura francese di fortificazioni e della Mosa, e al sud i dipartimenti dei Vosgi e della Haute Saône con Belfort. All’est Thyssen voleva le province baltiche e forse il bacino del Don con Odessa, la Crimea, l’area di Lvov e il Caucaso. Giustificava le sue pretese con la necessità di assicurare alla Germania le riserve di materie prime per il futuro.”

La Crimea obiettivo tedesco? Ma secondo il pangermanesimo creato involontariamente dalla zarina Caterina tutti gli obiettivi dove si parla tedesco sono obiettivi tedeschi e Thyssen quindi sogna di conquistare tutto nell’isola-mondo (6)

Il sogno a lungo termine di Thyssen culminava con l’idea di acquisire un ponte terrestre attraverso il sud della Russia, l’Asia Minore e la Persia, da cui dare la botta decisiva contro l’Impero inglese -il reale nemico in questa guerra- in India e in Egitto. E c’è il sogno dell’Africa. I giochi africani del giovane Jünger (7)(e se fosse poi stato il più pericoloso proprio lui con la sua apparente bonomia?).

“Thyssen vedeva solo così l’ascesa tedesca ad una sicura posizione di potere a livello mondiale,  a maggior ragione se la sua accresciuta forza economica, in confronto con il suo ultimo avversario la Gran Bretagna, fosse stata alimentata da nuovi mercati in un impero coloniale tedesco in centro Africa che avesse compreso i due Congo, Belga e Fancese, e il Marocco.”

Tutto questo ci riporta alla profezia di Balzac che io chiarisco nel mio libro Letteratura e cospirazione. Cito tutto il paragrafo:

“Alla fine del racconto un giovane  nordico di nome Wilfrid fa una dichiarazione amorosa e militaresca alla sua amata: la guerra, il destino, l’Europa, la tempesta (la guerra lampo-Blitzkrieg), tutto preannuncia il Führer tedesco. “Vi svelo il mio segreto. Ho percorso tutto il Nord, questa grande officina dove si forgiano le nuove razze che si espandono sulla terra come dei tappeti umani col compito di rinfrescare le vecchie civiltà. Volevo cominciare la mia opera su uno di questi punti, conquistare lì il comando che la forza e l’intelligenza danno  su una popolazione, formarla al combattimento, iniziare la guerra ed espanderla come un incendio, divorare l’Europa gridando Libertà a questi qui,  Saccheggio a quelli là, Gloria all’uno, Piacere all’altro; e sempre rimanendo io stesso quale immagine del Destino, implacabile e crudele, in marcia come la tempesta che raccoglie dall’aria tutte le particelle di cui si compone la folgore, nutrendomi di uomini come una vorace calamità.”

Tutto questo non suona proprio come un messaggio illuminista. E comunque Hitler è andato a raccogliersi sulla tomba di Napoleone durante la sua breve visita parigina. Wilfrid sottolinea subito dopo il suo ruolo messianico e sanguinoso. La sua Europa messianica ha un aspettativa romantica:

“Così io avrei conquistato l’Europa, che si trova a un punto in cui attende un nuovo Messia che devasti il mondo per ricostruirne l’organizzazione sociale. L’Europa non crederà più se non a chi la stritolerà sotto i suoi piedi. “

Infine Wilfrid sottolinea il valore escatologico della sua battaglia contro l’Inghilterra e la necessità di conquistare l’India, di pensare alla Heartland di Mackinder, (che ancora non era chiamata così!) e al Caucaso come luogo supremo di rifondazione del mondo… È l’Elbruz che gli alpinisti nazisti scaleranno ed è nel Caucaso di Prometeo che il Terzo Reich andrà a  perdersi. Citiamo Eschilo e il suo Prometeo: “ Eccoci sul suolo di una contrada lontana, al confine della Scizia, agli estremi di un deserto inaccessibile…”

“Ma, cara Seraphita, i miei rilievi mi hanno disgustato del Nord, la forza là è troppo cieca e ho sete delle Indie. La mia sfida a un governo egoista, debole e mercantile già mi seduce. Ed è più facile commuovere l’immaginazione dei popoli che vivono ai piedi del Caucaso che convincere lo spirito dei paesi freddi dove noi adesso siamo. Dunque sono tentato di attraversare le steppe russe, di arrivare ai limiti dell’Asia, di attraversarla fino al Gange coprendola con la mia trionfante orda umana, e là, abbatterò la potenza inglese”.

Si potrebbe dire che il giovane personaggio recita con l’aura di Napoleone, ma non lo credo. Qui attingiamo le vette di Haushofer. (8) E conclude con lo stile elevato che è la caratteristica di questa epoca di letteratura sublime:

“Sette uomini hanno già realizzato questa impresa in diverse epoche. Io rinnoverò l’Arte, come hanno fatto i Saraceni lanciati da Maometto sull’Europa! Non sarò un re meschino come quelli che governano oggi le antiche provincie dell’Impero Romano e si accapigliano con i loro sudditi per un diritto doganale. No, niente fermerà né la folgore del mio sguardo, né la tempesta delle mie parole! I miei piedi calpesteranno un terzo del globo come quelli di Gengis Khan; la mia mano prenderà l’Asia come già la prese quella di Aurangzeb .(9)”

Guerra del ‘14, guerra del 40, Europa di Bruxelles. Gli obiettivi di guerra sono gli stessi ed anche il bottino.
Fritz Fischer conferma altre due cose: Lord Grey ha fatto molto per evitare la guerra. Wilson ha fatto di tutto  per riconciliarsi con la rabbia tedesca che non conosceva più limiti (e questo dà torto agli storici liberali ma perché no per una volta?) ( la Germania è più tignosa e globalista allora che nel ‘42) sui mari e altrove (Zimmermann e la guerra santa islamista per farla finita con l’Occidente!!!). Nel 1916 l’Inghilterra, che non ha ancora fatto entrare gli Stati Uniti nella danza (nonostante il Lusitania che fu e resta uno specchietto per le allodole), propone una pace alla Germania: Belgio e Francia libere e mano libera (free hand) a est contro la Russia. Povera Russia!  Wilson applaude la rivoluzione russa che è più tedesca che russa o ebrea (anche la gli antisemiti cominciano ad annoiarci, leggete Denikin (10) insomma).

Tutto ciò mi conferma in ciò che ho sempre pensato. La Francia nel 40 era tanto debole che non avrebbe attaccato la Germania. Questa non aveva bisogno di attaccarla e dopo il 14 giugno poteva attaccare e fare a fettine la sola Russia, cosa che tutto il mondo avrebbe accettato con entusiasmo (i liberali, i socialisti, i nazionalisti di tutti i paesi).  20 divisioni a ovest per intimidire la Francia sarebbero state sufficienti. Ma come gli automi o gli animali a cui essi si ispirano (sempre Kleist che evoca gli orsi) i Tedeschi non sanno fermarsi.
Fritz Fischer scrive a proposito di questa proposta di pace anglosassone ai danni della Russia:

“Il colonnello House era appena arrivato dall’Inghilterra e riferiva che la Gran Bretagna era assai di cattivo umore nei confronti dell’America. Grey e Lloyd George non erano affatto sfavorevoli alla pace, come invece si aspettava. Le condizioni di pace della Gran Bretagna secondo il colonnello House erano che la Germania si ritirasse dal Belgio, dalla Francia del Nord e dalla Polonia senza pagare danni di guerra. Diceva che Lloyd George aveva espressamente assicurato alla Germania di conservare tutte le sue colonie e mano libera contro la Russia.”

Tutto ciò conferma la visione di Veblen (11)-Preparata che più volte ho commentato: la distruzione mutua Russo-Tedesca è un sogno anglosassone. Ma è anche un sogno tedesco.
Sfortunatamente!

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/comment-hitler-et-le-kaiser-creerent-lunion-europeenne

2.03.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

 

Bibliografia (di Bonnal)
Balzac – Seraphita
Bonnal – Chroniques sur la Fin de l’Histoire ; Histoire et conspiration (sur Kindle)
Fritz Fischer – Les buts de guerre allemands,  Germany’s aims
In the, first world war by  fritz fischer With Introductions by Hajo Holborn, Norton Company, Inc New York (sur archive.org)
Philippe Grasset – La Grâce de l’histoire, le Deuxième cercle, editions mols, pp. 355-366
Kleist – Scènes de la vie des marionnettes (sur ebooksgratuits.com)

Note del Traduttore.

I testi originali in lingua inglese sono stati riprodotti in corsivo

(1) Bernd Heinrich Wilhelm von Kleist (Francoforte sull’Oder, 18 ottobre 1777 – Berlino, 21 novembre 1811) è stato un drammaturgo, poeta e scrittore tedesco. A lui è intitolato il prestigioso premio Kleist per la letteratura tedesca. (Da Wikipedia, l’enciclopedia libera)
(2) Il telegramma Zimmermann fu un documento inviato via telegrafo il 16 gennaio 1917, al culmine della prima guerra mondiale , dal Ministro degli Esteri dell’Impero tedesco, Arthur Zimmermann all’ambasciatore tedesco in Messico, Heinrich von Eckardt e decifrato dall’ammiraglio inglese William Hall, che lo consegnò all’ambasciatore Usa a Londra Walter Page.
In esso si istruiva l’ambasciatore tedesco ad approcciare il governo messicano con la proposta di formare un’alleanza contro gli Stati Uniti. Il suo contenuto accelerò l’ingresso in guerra degli USA. Wilson, che pure durante la campagna elettorale del 1916 aveva promesso la pace, convocò infatti il Congresso il 2 aprile e quattro giorni dopo gli Stati Uniti furono ufficialmente cobelligeranti accanto all’Intesa nel conflitto. (da Wikipedia)
(3) La Curlandìa è una regione storica dell’area baltica, compresa nell’attuale territorio della Lettonia.
(da Wikipedia)
(4) Bethmann-Hollweg . Cancelliere della Germania allo scoppio della Prima Guerra mondiale
(5) Duello nell’Atlantico (The Enemy Below) è un film del 1957 diretto da Dick Powell, con Robert Mitchum, Curd Jürgens,
(6) “isola-mondo” è chiamata così la regione euroasiatica che va dall’ Europa occidentale all’Estremo Oriente secondo Mackinder.
Halford Mackinder (GB-1861-1946) . Geografo, politico, diplomatico, esploratore, alpinista. Ha chiamato “Heartland” la zona centrale del continente euroasiatico il cui controllo  secondo  la sua celebre teoria geopolitica  avrebbe consentito di dominare l’intero mondo. La zona in questione era individuata al centro del super-continente Eurasiatico,  corrispondeva alla Russia ed alle province limitrofe, nello studio “The geografical Pivot of History” -edito nel 1904-   (da Wikipedia)
(7) Giochi Africani, -(Jünger Ernst-scrittore tedesco) Avventure di un adolescente nella Legione straniera. (cfr. : zenosaracino.blogspot.it -Cronache bizantine)
(8) Karl Haushofer(Germania 1869-1946) Generale tedesco e politologo alla cui influenza si fa risalire lo sviluppo delle strategie naziste.
(9)Aurangzeb Gran Mogol (1618-1707) imperatore persiano di religione musulmana che perseguitò le altre religioni del Regno soprattutto l’Induismo. Fece molte guerre di espansione e allargò l’impero alle attuali regioni dell’India, del Pakistan, dell’Afghanistan. Alla sua morte l’impero si disgregò e venne conquistato dagli Inglesi (da Wikipedia)
(10)   Anton Ivanovic Denikin  (Poland1872-Usa1947) Generale russo leader dell’armata bianca ha pubblicato “La rivoluzione russa” – libro di memorie (da Wikipedia)
(11) Thorstein Bunde Veblen (USA1857–1929) è stato un economista e sociologo statunitense, uno dei principali esponenti dell’istituzionalismo – Preparata ne ha riscoperto e  rivalutato recentemente l’opera -. Figlio di immigrati norvegesi, studiò a Baltimora ed a Yale ed insegnò all’Università di Chicago ed a quella del Missouri.La sua opera principale è “La teoria della classe agiata” (1899) Theory of the leisure class, 1924, (da Wikipedia)

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