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Come il fact-checking di Facebook vuole 'salvare' le elezioni in Germania

L’offensiva di Facebook contro le “fake news” parte dalla Germania, e non a caso poiché è qui che si terranno il prossimo settembre le elezioni politiche decisive per una Europa minacciata dai populismi. “E’ importante che le notizie postate su Facebook siano attendibili”, si legge sul profilo tedesco della compagnia. Nel mirino vi sono notizie e informazioni definite “senza alcun dubbio false” grazie alla valutazione di ‘Correctiv’, una organizzazione no profit di giornalismo investigativo che per la creatura di Mark Zuckerberg costituisce il primo partner tedesco nel processo di fact-checking.

Le notizie e le storie false saranno indicate con una flag, che impedirà loro di essere diffuse nei feed (strumenti di condivisone con altri utenti) sia in modo gratuito sia a pagamento. “Crediamo che il fact checking trasparente e indipendente rappresenti un mezzo potente per il giornalismo”, spiega Facebook annunciando che altre organizzazioni come ‘Correctiv’ saranno partner di quel “Journalism Project” con cui il social network vuole recuperare e consolidare una credibilità messa a dura prova durante la campagna elettorale per le recenti presidenziali americane. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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