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Come sarà la pista ciclabile di via Nomentana (i lavori dureranno 400 giorni)

Lunedì 22 gennaio partiranno i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile su via Nomentana, tra Porta Pia e via Valle d’Aosta-via Valdarno. L’infrastruttura avrà una lunghezza di 3,8 chilometri. La durata del cantiere sarà di circa 400 giorni, con la chiusura dei lavori prevista per febbraio 2019 e un costo complessivo di 1,7 milioni di euro.

“Un’opera fortemente voluta dai cittadini, i cui progetti iniziali risalgono a oltre dieci anni fa, e che quest’Amministrazione ha ripreso in mano con una programmazione puntuale. Così via Nomentana cambierà completamente aspetto, questa ciclabile va ad aggiungersi alla mappa di piste che stiamo realizzando per Roma”, spiega la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Nella prima fase le operazioni interesseranno via Nomentana, tra Porta Pia, all’altezza del ministero delle Infrastrutture, e viale Regina Margherita. Il cantiere principale, invece, sarà posizionato su via Nomentana, tra via Nibby e via Fea. Questa ciclabile permetterà la connessione fra centro e periferia”, prosegue l’assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo.

Il progetto prevede la pista sul lato destro di via Nomentana, in direzione piazza Sempione, fino all’altezza della Batteria Nomentana – via Tembien. Il tracciato, poi, si sposterà sul lato sinistro, passando sul viadotto della Circonvallazione Nomentana fino all’incrocio con via Val d’Aosta, e svolterà sulla stessa via Val d’Aosta fino al tratto conclusivo di via Valdarno, dove si riconnetterà alla ciclabile esistente dell'”Aniene”, in via dei Campi Flegrei.

Contemporaneamente alle opere della pista ciclabile, e in collaborazione con la società Areti, sarà riqualificato e potenziato il sistema di illuminazione pubblica. Nell’ambito dell’intervento. Prevista anche la piantumazione di nuovi alberi. 

Si tratta di una “pista ciclabile in sede propria a doppio senso di marcia” – come da definizione del D.M. 557/99; solo per alcuni brevi tratti (nelle aree prospicienti le ville storiche) la pista è invece in sede riservata ricavata dal marciapiede. 

Scrive sul suo sito Roma servizi per la mobilità: L’ampiezza è pari a 250 cm e – come richiesto dalla normativa – su sede stradale è separata dalla corsia destinata agli autoveicoli da un cordolo prefabbricato in polimeri,che può essere posato in opera senza scavi, grazie a tasselli di ancoraggio alla piattaforma stradale.

La progettazione dell’itinerario ciclabile è stata l’occasione per proporre alcuni interventi di valorizzazione e/o riqualificazione nella zona attraversata: ad esempio, in corrispondenza del Mausoleo di Tor di Quinto è stata prevista una pavimentazione in sanpietrini, intervenendo sulle condizioni di degrado dell’area prospiciente, la sosta selvaggia delle auto è stata eliminata ed un nuovo attraversamento pedonale è stato inserito per consentire l’accesso all’area del Mausoleo.

In via Valdarno, in considerazione della presenza di istituti scolastici, sono stati proposti interventi puntuali di riqualificazione dello spazio pubblico: messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, inserimento di rallentatori ottici di velocità, riorganizzazione della sosta e posizionamento di rastrelliere.

Il marciapiede, in alcuni tratti, è stato riconfigurato per ricavare la sede della ciclabile con lo spostamento di alcuni pali dell’illuminazione ricollocati in prossimità del nuovo ciglio del marciapiede. L’inserimento della ciclabile ha offerto la possibilità di intervenire sulla eterogeneità dei corpi illuminanti, in termini di tipologia e passo, che caratterizza attualmente via Nomentana e confligge con l’idea “unitaria” dell’asse stradale storico.

Leggi tutto il servizio su Roma Mobilità.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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