TwitterFacebookGoogle+

Come si informano i parlamentari? Le fonti di informazione più autorevoli, secondo i nostri politici

Dalla tornata elettorale del 4 marzo è uscito il Parlamento più giovane della storia repubblicana. L’età media dei rappresentanti degli italiani si è abbassata notevolmente: alla Camera è pari a circa 44 anni mentre al Senato il dato si assesta a 52 anni. Un cambiamento forte che ha portato il team di YouTrend, autori della Supermedia di Agi, a chiedersi, in un sondaggio i cui risultati sono apparsi sul Sole 24 Ore, quali siano le fonti attraverso le quali i nostri rappresentanti si informano ogni giorno. Quanto conta per loro la rete e quanto i giornali di carta? Quanto sono affidabili le testate e le agenzie? E i social? 

Ogni Partito ha il suo social

Partiamo dall’ultimo punto per scoprire che la scelta non sembra casuale ma rispecchia fortemente strategie e appartenenze. Non sorprende, quindi, se i deputati e i senatori della Lega, ad esempio, preferiscono Facebook. D’altronde il loro leader, Matteo Salvini, è il politico con più seguaci d’Europa e la propaganda del partito passa anche dai continui aggiornamenti di stato e dai sempre più numerosi “live”. I politici del Movimento 5 Stelle puntano di più su WhatsApp e Telegram, preferendo di gran lunga le chat e i gruppi chiusi. Al Pd, espressione di una nicchia sempre più piccola, è rimasto Twitter. Il meno usato tra i social, forse il meno partecipato, ma anche il più attento alle metamorfosi del mondo e il più immediato nel dare e diffondere notizie. La cosa che accomuna tutti però è che nessuno rinuncia ad informarsi online e accede a internet più volte durante il giorno.

I telegiornali

Secondo YouTrend anche in questo caso la spartizione è netta. I grillini sono seguaci di Mentana e di La7 mentre i leghisti preferiscono Sky. Alla Rai, invece, restano fedeli i gruppi più “anziani” come Partito Democratico e Forza Italia. C’è un trait d’union anche in questo caso: i politici oggi preferiscono i canali all news alle edizioni singole del telegiornale.

Carta stampata e  affidabilità dei media

Tra gli eletti del 4 marzo c’è tuttavia ancora una certa affezione verso i giornali di carta. Tre parlamentari su quattro si informano ancora sfogliando le pagine dei quotidiani dedicando una parte della giornata alla rassegna stampa. Gli occupanti degli scranni del Movimento 5 Stelle sono quelli che maggiormente rinunciano a questa azione quotidiana.  

Le Agenzia, Ansa e Agi su tutte, restano per i parlamentari ai primi posti per affidabilità. Insieme al TG La7 e a Sky TG24. Tra i giornali, in questa classifica, spicca il Sole 24 Ore mentre per quanto riguarda i media stranieri il canale privilegiato è rappresentato da BBC e New York Times. 

Fake News e indice di polarizzazione

I giornali più trasversali, secondo i parlamentari della nuova legislatura, sono il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore. In molti, parlando di informazione online, hanno segnalato il lavoro fatto da Dagospia. Il canale televisivo maggiormente superpartes risulta essere La7, anche grazie a programmi come Omnibus e l’Aria che Tira. Al contrario, il talk show condotto da Giletti, Non è l’Arena, è considerato vicino al governo così come il Fatto Quotidiano. I più lontani, invece, sarebbero il Tg3, Repubblica e Il Foglio.

L’indagine

Il campione ha riguardato 94 parlamentari appartenenti ai maggiori 4 partiti presenti oggi in Parlamento ed eletti il 4 marzo. Obiettivo della ricerca, condotta in collaborazione con Cattaneo Zanetto & Co, è stato quello di “capire qual è la dieta mediatica di chi è chiamato a prendere decisione sulla vita del Paese”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.