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Compravendita senatori: chiesti 5 anni per Berlusconi, "E' fuori da realta'"

(AGI) – Napoli, 24 giu. – Concorso in corruzione. Per quest’accusa la Procura di Napoli ha chiesto la condanna a 5 anni di reclusione per Silvio Berlusconi e 4 anni e 4 mesi per Valter Lavatola. Secondo i magistrati partenopei l’ex premier riesci’ a far cadere il governo Romano Prodi nel 2007 comprando il passaggio dal centrosinistra al centrodestra di Sergio De Gregorio, eletto nella lista dell’Idv e poi passato a Forza Italia. L’accusa, sostenuta dai pm Alessandro Milita, ma in aula sono presenti anche i colleghi Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock e Fabrizio Vanorio si basa proprio sulle dichiarazioni di De Gregorio, che ha patteggiato un anno e otto mesi ed ha confessato di aver ricevuto da Berlusconi per il tramite di Lavitola tre milioni di euro. I pm hanno ricostruito l’intera vicenda spiegando ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Napoli che Berlusconi aveva intenzione di investire decine di milioni di euro per corrompere senatori e farli ‘traghettare’ nelle fila del centrodestra cosi’ da far cadere il Governo. In serata la replica del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi: “Una richiesta, quella della Procura di Napoli, che confligge con la realta’ e con tutte le risultanze processuali, in linea con la tradizione dei peggiori processi politici. Confido che il Tribunale voglia rapidamente ristabilire la verita’ dei fatti e pronunciare una sentenza totalmente assolutoria”. “Tutti i testimoni e tutte le prove documentali hanno dimostrato la totale inconsistenza dell’assunto accusatorio. Lo stesso De Gregorio ha dovuto ammettere che la sua adesione al Centrodestra era un ritorno a casa e che le sue azioni politiche erano svincolate dalle asserite dazioni di denaro, peraltro del tutto sfornite di ogni prova. Che la Procura di Napoli nonostante tutto cio’ abbia ritenuto di chiedere una sentenza di condanna al massimo della pena e’ davvero assurdo. Confidiamo che il Tribunale voglia assolvere con formula ampia il presidente Berlusconi da questa incredibile accusa”. Lo dichiarano in una nota congiunta i legali di Silvio Berlusconi, l’avvocato Franco Coppi, l’avvocato Michele Cerabona, l’avvocato Bruno Larosa e l’avvocato Niccolo’ Ghedini. (AGI) .
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