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Comunità-setta il Forteto. Le rivelazioni choc di un testimone. Minacciato e costretto a mentire nel corso del processo a favore degli imputati. E la Procura fiorentina apre nuovo fascicolo

“Fui costretto a mentire”: Forteto senza fine, c’è una nuova inchiesta.

11enne dichiara: “Subii umiliazioni e soprusi”. Le indagini in corso, e la politica che fa?

di Arturo Bandiera –

In aula al processo di primo grado nei confronti delle persone sotto accusa per gli abusi descrisse il Forteto come un ambiente sereno. Oggi confessa di essere stato costretto a mentire dai suoi stessi genitori affidatari e degli altri imputati. Dopo le dure sentenze – due, di primo e secondo grado – nei confronti di coloro che furono i leader della comunità, sembrano non essersi concluse le rivelazioni su ciò che fu la comunità-cooperativa di Vicchio. La procura di Firenze ha aperto così un nuovo fascicolo, ipotizzando il reato di subornazione di testimone.

Il nuovo filone è scaturito dalla denuncia di un 11enne che arrivò al Forteto e riportata dal Corriere Fiorentino: “Minacciarono di farmi passare per pazzo e di allontanarmi per sempre da mia figlia”, “così ho ceduto alle pressioni degli imputati e ho nascosto ai giudici l’inferno vissuto per 20 anni“, ha detto. Al processo, secondo quanto appreso, il teste non avrebbe voluto deporre: “Ma – dice – subii un’angosciosa pressione dai genitori affidatari e dagli altri imputati perché andassi in udienza”. “Ho subito umiliazioni e soprusi, anche se non gli abusi denunciati dagli altri miei compagni” e “sono stato costretto ad accusare mia madre di violenze che in realtà non ha mai compiuto”, ha aggiunto. Oggi ritratta, a costo di essere messo sotto accusa per falsa testimonianza.

Riprenderà invece a marzo il processo bis sugli abusi commessi al Forteto, che vede coinvolto ancora una volta il “profeta” Rodolfo Fiesoli, con l’accusa di aver costretto un ragazzino a subire atti sessuali dall’età di 11 anni. I fatti risalgono al 2003-2007. In questo secondo processo la cooperativa Il Forteto, non più guidata dai soci fondatori, si è costituita parte civile. Si attende inoltre che il pm Ornella Galeotti chieda, come annunciato al recente processo d’appello, il rinvio a giudizio per altre 13 persone accusate di falsa testimonianza, accusate di aver mentito al processo di primo grado. Testi che per lo più hanno testimoniato a favore della difesa, tirate in ballo dalle stesse motiviazioni della sentenza di primo grado. Fra di essi ci sarebbero anche due assistenti sociali.

E il pentolone bolle anche sul fronte politico. E’ stata bocciata dall’aula del Senato la richiesta di calendarizzazione della discussione sulla commissione d’inchiesta parlamentare richiesta dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici. Durante la votazione ha suscitato stupore e indignazione l’errore del presidente Pietro Grasso, che al momento della votazione non ha saputo pronunciare correttamente la parola “Forteto“. Eppure poche settimane prima aveva incontrato i componenti della commissione regionale d’inchiesta che avevano sottolineato di averlo trovato “preparato” sulla vicenda e pronto a garantire “il suo impegno ad agire”.

FONTE: FIRENZE TODAY

http://www.firenzetoday.it/cronaca/forteto-inchiesta-abusi-maltrattamenti-testimoni.html

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