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Con questi trucchi (ingegnosi) arrivano a Roma quintali di droga

Sembrano scene tratte da una serie tv quelle cui assistono gli uomini della Guardia di Finanza del Gruppo Fiumicino, ma valigie con doppiofondo piene di eroina, scarpe da ginnastica con cocaina liquida al posto del gel e souvenir imbottiti di droga sono la realtà quasi quotidiana.

E su numeri come quelli di Ciampino e Fiumicino – 40 milioni di passeggeri, 163mila tonnellate di merci e 300mila voli – l’incidenza del traffico internazionale di droga è tutt’altro che trascurabile.  

Ovulatori, un classico intramontabile

“La novità è Il ritorno degli ‘ovulatori’: perché se il margine di rischio per il singolo corriere resta altissimo, una morte rapida in caso di rottura dell’involucro con lo stupefacente, per chi gestisce il business questo resta il metodo piu’ economico e meno rischioso” dice all’Agi il colonnello Ernesto Bruno, comandante del Gruppo. “Negli ovuli – spiega – oggi viaggia l’eroina oltre che la cocaina. E gli ovulatori, che tradizionalmente sono originari delle aree più povere, non arrivano più solo dal sud America o dall’Africa, in particolare dalla Nigeria, ma anche dall’Est europeo. Un tentativo abbastanza evidente di ‘cogliere di sorpresa’ noi operatori”.

La fantasia al servizio del male

È uno schema collaudatissimo, quello dei ‘ladri’ e delle ‘guardie’ impegnati in una eterna rincorsa, oggi sempre più hi-tech, “ma la fantasia di chi cerca di aggirare i controlli sembra davvero non conoscere limiti”. Qualche esempio recente? “Il trucco classico resta quello del doppiofondo di trolley e valigie ma la droga viene occultata anche nei souvenir di viaggio, in vasi o articoli di artigianato in genere, nei tubetti di dentifricio e nelle bombolette di schiuma da barba. Ci sono capitati falsi invalidi e carrozzelle ‘modificate’ con nascondigli ricavati all’interno e scarpe da ginnastica di quelle ammortizzate, con la cocaina liquida al posto del gel della suola”.

Una categoria molto gettonata è quella dei prodotti alimentari: “bottiglie di vino o di liquore, barattoli di conserva, succhi di frutta. E’ un po’ che non incappiamo in finte ingessature ma in compenso ci è capitato di trovare droga dentro una panciera e in reggiseni imbottiti”.

Gli esiti dei controlli alimentano un database ad hoc, aiutano a pianificarne di nuovi e a definire ulteriori fattori di rischio ma “alla fine a fare la differenza e’ l’esperienza degli operatori, la preparazione acquisita sul campo, la capacità di leggere e interpretare certi segnali”.

Come riconoscere un corriere della droga

I contenitori

  • valigie nuove, anche con forte odore di collante, sintomo della possibile presenza di doppifondi;
  • etichette senza nome o con nomi e indirizzi sbagliati;
  • contenitori portaghiaccio;
  • limoni o prodotti farmaceutici astringenti, utilizzati dai corrieri ovulatori;
  • abiti stranamente rigidi, come inamidati:
  • pc portatili troppo pesanti

Il linguaggio del corpo

  • nervosismo,
  • eccessiva sudorazione
  • tremolio della voce, delle mani o delle gambe
  • contraddizioni sull’indirizzo o sulla data del viaggio di ritorno o della prenotazione,
  • pupille dilatate e occhi arrossati (frequenti negli ovulatori)
  • andatura o camminata insolita, goffa o troppo claudicante.
  • un passaporto nuovo, emesso proprio alla vigilia di quel volo
  • un passaporto con più viaggi brevi, non giustificati da ragioni lavorative o commerciali;
  • un biglietto di andata e ritorno per 7-10 giorni, comprato in contanti o con una carta di credito di cui il titolare non è in possesso;
  • la disponibilità di 1.500-3.000 dollari, considerato che di solito il compenso pattuito per il trasporto di stupefacenti è di circa proprio 3.000 dollari, versati metà all’andata e metà al ritorno.

Naturalmente, non è possibile – dato il volume del traffico aereo – effettuare un controllo sistematico di tutti i voli in arrivo e in partenza: “Si fanno delle scelte – conferma il colonnello Bruno – Per i voli internazionali, non potendosi escludere alcuna località europea ed extraeuropea, si procede a controlli a campione, continuamente modificati per evitare di fornire punti di riferimento: i voli provenienti da sud America e Africa vengono sottoposti a controllo in modo completo, e verifiche approfondite vengono disposte per i voli provenienti da destinazioni europee che effettuano scali intermedi in coincidenza con altri provenienti da nazioni a ‘rischio’.

Le tratte della droga 

  • Nairobi-Dubai,
  • Lahore-Dubai-Fiumicino,
  • Lima-Parigi-Fiumicino,
  • Bogotà-Madrid-Fiumicino,
  • Bruxelles-Fiumicino.

L’efficacia dell’attività di contrasto è documentata dai numeri dall’1 gennaio al 6 dicembre di quest’anno:

  • arrestate 59 persone
  • sequestrati oltre 736 chili di sostanze stupefacenti
    • 141,9 di cocaina,
    • 51,7 di eroina,
    • 7,6 di hashish e marijuana
    • 534 di khat, una droga ‘etnica’, tipica dell’Africa, nota anche come ‘droga dei poveri’.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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