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Condanna in arrivo per il “mostro delle ginnaste” accusato da 150 donne

Arriva la prima sentenza per il ‘mostro’ delle ginnaste. Sarà reso noto il 12 gennaio il verdetto in uno dei processi a carico di Larry Nassar, 54 anni, l’ex medico sportivo della nazionale Usa di ginnastica accusato di molestie e abusi sessuali da più di 150 ex pazienti, tra cui le olimpioniche plurimedagliate Gabby Douglas, McKayla Maroney e Aly Raisman. Dalla prima accusa contro di lui, formulata dalla ginnasta Rachael Denhollander e resa nota nel settembre 2016, l’ex medico è stato accusato anche da ex atlete della nazionale come Jamie Dantzscher, Jeanette Antolin e Jessica Howard.

Nassar, che inizialmente aveva negato le sue responsabilità, nel luglio del 2017, nel primo processo a suo carico, si è dichiarato colpevole davanti a un giudice federale che lo accusava di pedopornografia ed è stato condannato a 60 anni di prigione. Il 54enne ha ammesso di possedere 37 mila video e immagini, raccolti tra il 2003 e il 2016. I giudici hanno applicato il massimo della pena perché, hanno spiegato, “l’uomo deve essere messo in condizione di non aver più alcun contatto con i bambini”. Il 22 novembre scorso Nassar si è invece dichiarato colpevole per sette accuse di molestie e violenze sessuali di primo grado nei confronti di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, durante l’attività che svolgeva a casa e un campus in Michigan. Infine, il 29 novembre ammesso le sue responsabilità riguardo ad altre tre accuse di violenza sessuale per la sua attività in un’altra contea, sempre in Michigan.

“Ha sfruttato la sua posizione nel modo più vile”

Il medico che ha lavorato con le ginnaste statunitensi per quattro olimpiadi e con atlete della Michigan State University
dal 1997 al 2016, sarà condannato ad almeno 25 anni, ma il giudice potrebbe aumentare la pena a 40. In alcune occasioni, le sue vittime hanno denunciato di essere state molestante con genitori presenti alle visite. Nassar ha anche raccontato di aver penetrato manualmente, con le dita, molte ragazze senza mai aver avuto il loro consenso. Per il giudice, Nassar “ha sfruttato la sua posizione nel modo più vile, abusando di bambine”

“Mi di spiace enormemente per tutte coloro che sono coinvolte. Ho fatto delle cose orribili, sono un mostro. Mi dispiace terribilmente per tutte le persone coinvolte. Un fiammifero è diventato un incendio fuori controllo. Recito il rosario ogni giorno, voglio essere perdonato. Voglio che le vittime possano stare meglio, voglio che questa comunità guarisca. Non porto nessun tipo di rancore, voglio solo guarire”, ha detto scusandosi.

La Federazione insabbiò le denunce?

Nassar è stato licenziato dalla nazionale olimpica Usa dopo una denuncia nell’estate del 2015 ma la federazione ha avvertito l’Fbi solo dopo 5 settimane. L’ex capo della American Gymnastics Federation, Steve Penny, dimessosi all’inizio dell’anno scorso, è stato accusato di avere insabbiato le denunce di molestie che negli anni sono arrivate da parte delle ginnaste. 

A febbraio dell’anno scorso, tre ex ginnaste, Jeanette Antolin, Jessica Howard e Jamie Dantzscher, concessero una drammatica intervista di 60 minuti, durante la quale accusarono Nassar di aver abusato di loro. Le tre donne hanno anche affermato che “l’ambiente emotivamente violento” nei campi di allenamento della squadra nazionale gestiti da Bela e Marta Karolyi al Karolyi Ranch di Huntsville, in Texas, ha dato a Nassar l’opportunità di approfittare delle ginnaste e ha fatto temere chi avesse intenzione di denunciare gli abusi.

Il 18 ottobre 2017, l’oro olimpico McKayla Maroney, utilizzando su Twitter l’hashtag #MeToo, ha affermato che Nassar la molestava ripetutamente, a partire da quando aveva 13 anni e fino a quando non si ritirò dall’attività sportiva nel 2016. Durante un’altra intervista, nel novembre 2017, anche la medaglia d’oro olimpica Aly Raisman ha Nassar di aver abusato di lei. Sempre a novembre, in una dichiarazione su Instagram, sono arrivate le accuse della medaglia d’oro olimpica Gabby Douglas. 

Tre delle vittime per le quali l’ex medico ha ammesso le sue responsabilità avevano meno di 13 anni e altre tre erano di età compresa tra 13 e 15. Rachael Denhollander ha dichiarato in tribunale nel maggio 2017 che Nassar l’ha violentata in cinque visite mediche nel 2000, quando aveva 15 anni.

La Michigan State University ha rivelato di aver ricevuto una denuncia nel 2014, ma al termine dell’indagine interna non era stata riscontrata alcuna responsabilità e Nassar era stato autorizzato a continuare a curare i pazienti in base a “restrizioni concordate”, ma dopo che le accuse sono state rese note da The Indianapolis Star, il medico è stato licenziato per aver violato l’accordo del 2014. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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