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Condannato per prostituzione minorile nel Vibonese, sacerdote torna in libertà

E’ quanto disposto dal gup che ha accolto l’istanza presentata dalla difesa di don Felice La Rosa, l’ex parroco di Zungri, condannato a due anni e quattro mesi di reclusione

Guadagna la libertà don Felice La Rosa, già parroco di Zungri, poi sospeso dal vescovo monsignor Luigi Renzo, “reduce” nel settembre scorso da una sentenza di condanna alla pena di due anni e quattro mesi per reati di prostituzione minorile. In accoglimento dell’istanza formulata dall’avvocato Francesco Stilo, unico difensore di La Rosa, il gup distrettuale di Catanzaro ha concesso i domiciliari all’ex parroco, che ora attende la celebrazione del processo di secondo grado.

L’inchiesta. L’operazione, battezzata “Settimo Cerchio”, è scaturita da una serie di intercettazioni attuate nell’ambito delle indagini sull’omicidio del 45enne Francesco Fiorillo, con precedenti per reati connessi alla droga, avvenuto nel dicembre 2015 nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo, i cui autori non sono stati identificati. Dalle conversazioni delle persone vicine alla vittima è incidentalmente affiorata la trattativa compromettente: il sacerdote e il pensionato avrebbero accettato di pagare 50 euro per le prestazioni sessuali del 15enne. La somma sarebbe quindi stata ripartita tra il minore e il bulgaro, nella misura di 20 euro per il ragazzo e 30 per l’intermediario. E l’indagine va comunque avanti perché altri minori sarebbero rimasti avvolti in una sordida trama sviluppatasi fra Briatico, Vibo Valentia e Mileto.

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