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Confcommercio: crescono consumi, a luglio +2, 1% top da 2010

(AGI) – Roma, 9 set. – Aumentano i consumi degli italiani a luglio: secondo Confcommercio l’indicatore dei consumi ha registrato a luglio 2015 una crescita dello 0,4% rispetto a giugno e del 2,1% tendenziale, la variazione piu’ elevata degli ultimi cinque anni. Per l’associazione dei commercianti, la crescita del l’indicatore dei consumi “si inserisce in un contesto in cui quasi tutti gli indicatori cominciano ad assumere una intonazione positiva, consolidando la sentenza alla ripresa dell’economia, che anche se non ha assunto dimensioni particolarmente sostenute, appare oggi meno fragile rispetto a qualche mese fa”. Secondo Confcommercio migliora la percezione del clima di fiducia delle famiglie, mentre “piu’ prudente appare l’atteggiamento delle imprese”. Nel dettaglio, sottolinea Confcommercio, l’indicatore dei consumi di luglio rispetto a giugno “registra una modesta, ma non trascurabile crescita (+0,4%) che deriva da un aumento dello 0,6% della domanda dei beni e un lieve ridimensionamento della componente relativa ai servizi (-0,1%)”. Secondo lo studio dell’associazione dei commercianti, aumenti significativi si sono registrati per i beni e servizi per la casa (+1,7%) e per i beni e i servizi per la mobilita’ (+0,9%)” al cui interno prosegue, seppure a ritmi meno sostenuti rispetto ai primo mesi dell’anno, il recupero della domanda di auto da parte dei privati”. Di modesta entita’, invece, risulta la crescita della spesa per i beni e i servizi per le comunicazioni (+0,3%) e per l’abbigliamento e le calzature (+0,2%). Molto migliore invece e’ il dato di luglio rispetto allo stesso mese del 2014: l’andamento e’ positivo infatti sia per la domanda relativa ai beni (+2,3%) sia per quella che riguarda i servizi (+1,6%). Gli aumenti piu’ significativi si sono riscontrati per i beni e i servizi per la mobilita’ (+8,8%) e per i beni e i servizi per le comunicazioni (+5,1%). Piu’ contenuto l’aumento, su base annua per i beni e servizi per la casa (+2,1%), in moderato miglioramento la spesa per alberghi, pasti e consumi fuori casa (+2%), e per l’abbigliamento e le calzature (+0,8%). L’unico segmento, conclude Confcommercio, che “evidenzia ancora una diminuzione su base annua e’ quello relativo alla spesa per alimentari, bevande e tabacchi che registra un -0,2%”. .
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