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Confindustria: rilancio a Mosca, sinergie locali e occhio a giovani

(AGI) – Mosca, 29 giu. – Sara’ presentata mercoledi’, con un evento all’hotel Mercure di Mosca, la nuova Confindustria Russia rilanciata dopo lo scioglimento, deciso da Viale dell’Astronomia l’anno scorso, a causa di un conflitto ai vertici e la fuoriuscita di una parte del business italiano, tornato a riunirsi sotto la sigla della vecchia associazione Gim Unimpresa. Come dichiara il titolo dell’evento stesso “Il futuro delle imprese riparte da qui”, l’associazione mira a diventare interlocutore fondamentale per il business italiano nella Federazione, auspicando di trovare nelle istituzioni la volonta’ di “formare una cabina di regia locale, con un maggiore coordinamento con ambasciata, Ice, Sace e Camere di commercio”, ha anticipato ad AGI il presidente di Confindustria Russia Ernesto Ferlenghi. Gli iscritti alla nuova realta’ sono un centinaio tra imprese russe e italiane come Eni, Salini Impregilo, Cremonini, Tecnimont, Pizzarotti, Bonatti, Siad, Unicredit, Ferrero e noti studi legali, da Pavia e Ansaldo a Carnelutti, e societa’ di servizi come IC Partners e G Group, ha fatto sapere Ferlenghi, sottolineando che nella rinnovata strategia vi sara’ anche un’attenzione particolare ai giovani: “Abbiamo gia’ siglato accordi con quattro universita’ italiane, i cui neolaureati faranno stage presso di noi, in vista di un inserimento nel mondo del lavoro di aziende italiane o russe sul territorio”. Durante l’evento – dove sono attesi il direttore dell’Ice di Mosca, Pier Paolo Celeste, rappresentanti dell’ambasciata italiana a Mosca, dei ministeri dello Sviluppo economico e dell’Industria russi, come pure delle maggiori associazioni d’impresa della Federazione – verranno presentate le task force costituite da Confindustria Russia per affrontare in modo mirato singoli settori, tra cui costruzioni e ingegneria, oil&gas equipment, food e agricoltura e moda. Con l’occasione, Ferlenghi ha voluto inviare un appello alle istituzioni italiane, affinche’ il rilancio del dialogo tra Italia e Russia – fortemente sostenuto da Roma, nonostante il clima di tensione nei rapporti tra Mosca e l’Ue – venga tradotto in una concreta strategia a lungo termine per il nostro business. “Ben vengano le visite di alti rappresentanti del nostro governo – ha dichiarato – ma per i partner russi e’ evidente la contraddizione di venire a fare una testimonianza di dialogo e il giorno dopo votare l’estensione delle sanzioni”. A detta del presidente di Confindustria Russia, “ormai fiere e incontri B2B non bastano per lavorare in questo mercato, serve a livello locale una regia, un maggiore coordinamento tra imprese, istituzioni, banche e societa’ che si occupano di sostenere il business italiano all’estero”. “Solo per fare un esempio, Confindustria Russia non e’ stata mai invitata a rappresentare la visione dei suoi soci in nessuna delle ultime visite ufficiali a Mosca: da quella del presidente del Consiglio Matteo Renzi, alle due successive del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e l’ultima del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi”, ha denunciato il manager, portando come esempio positivo quello della Germania con le sue 2000 joint-venture russo-tedesche sul territorio e una “reale capacita’ di fare sistema”. (AGI) .
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