TwitterFacebookGoogle+

Coniugi uccisi: Gip, condotta disumana, certa presenza complici

(AGI) – Catania, 4 set. – Il 18enne ivoriano Kamara Mamadou ha tenuto una “condotta violenta, connotata da una disumana crudelta’” avendo “infierito contro vittime in eta’ avanzate, e quindi piu’ indifese”. Lo scrive il Gip di Caltagirone Ivana Maria Cardillo, nel provvedimento di fermo convalidato ieri nei confronti del giovane in carcere per il duplice omicidio di Vincenzo Solano e di Mercedes Ibanez, descrivendo una personalita’ dell’indagato come “tendente a efferati crimini” che emerge dalla “grande freddezza” dopo l’omicidio, dal “distacco dai fatti” e “dall’atteggiamento primordiale di avere indossato i vestiti e le scarpe di un uomo appena ucciso”. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, gli elementi raccolti a sostegno dell’accusa sostenuta dalla Procura di Caltagirone “rendono pressoche’ certa la collocazione nella scena del crimine dell’indagato” che “possiede una spiccata propensione a commettere reati gravi”. Per il giudice ha avuto dei complici perche’, scrive il Gip, e’ “impossibile per un unico giovane di corporatura media ‘gestire’ contemporaneamente le diverse azioni criminose compiute con una barbarie inaudita nei confronti’ dei due coniugi”. Tra gli elementi indiziari a carico dell’ivoriano c’e’ anche un pezzo di una collana che Kamara aveva nel borsone e una polo blu, con un riporto rosso nel colletto, trovata in casa delle vittime. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.