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Coniugi uccisi: l'ivoriano non era solo, forse donna e' stata violentata

(AGI) – Catania, 1 set. – Un cacciavite e una grossa tenaglia o una pinza potrebbero essere le ‘armi’ utilizzate per uccidere Vincenzo Solano, 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez, 70 anni nella loro villetta di Palagonia. E’ quanto emerge dall’autopsia.

Secondo ambienti investigativi, l’esame medico legale porta ad ipotizzare che sulla scena del delitto ci fosse piu’ di una persona. Per il delitto al momento e’ stato fermato solo un ivoriano di 18 anni, che era ospite del Cara di Mineo.

Non solo: dai primi esiti dell’autopsia sul corpo della 70enne Mercedes Ibanez, sono emersi elementi che porterebbero a ipotizzare che sia stata violentata. Sono “soltanto indizi – si apprende da fonti investigative – anche se diversi, che non danno certezze”, che arriveranno da analisi successive. Entro 60 giorni sara’ depositata l’autopsia completa. Una fonte giudiziaria conferma che sono state “trovate ecchimosi e segni di un colluttazione” in una parte del corpo che fanno “ipotizzare abbia subito violenza sessuale”.

Ipotesi che potra’ essere confermata solo dopo i prelievi istologici sugli organi della donna. Se questa ricostruzione sara’ confermata, si rafforza anche la tesi che la vittima nel tentativo di reagire all’aggressione, sia stata gettata giu’ dal balcone e non che sia caduta per scappare dall’aggressore. Ipotesi tutta da verificare. Sara’ allestita oggi dalle 18 alle 22 e domani dalle 8 alle 16 nella ‘Sala Azzurra’ del Municipio di Palagonia, la camera ardente per i coniugi. La procura di Caltagirone ha firmato il nulla osta per la restituzione delle salme ai familiari. I funerali, si terranno, domani alle 17 nella chiesa ‘San Giuseppe’: la funzione religiosa sara’ celebrata da monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone. (AGI)

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