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Consob: stretta sui derivati, piu' tutele per i clienti retail

(AGI) – Roma, 22 dic. – Piu’ cautela e trasparenza nel proporre ai clienti retail prodotti finanziari complessi quali i derivati. E’ l’esortazione agli intermediari contenuta in una comunicazione della Consob, che ha “l’obiettivo di innalzare il livello di tutela a favore della componente del mercato meno consapevole e pertanto piu’ debole e indifesa”. Con questa comunicazione, si legge in una nota, la Consob “sconsiglia esplicitamente agli intermediari di offrire alla clientela retail i prodotti finanziari complessi indicati in un apposito elenco, tra cui le cartolarizzazioni, gli strumenti convertibili a discrezione dell’emittente, gli strutturati, i credit linked”. La Consob, inoltre, “richiama gli intermediari al loro dovere di porre il criterio della coerenza tra i prodotti offerti e i profili della clientela alla base di tutto il processo di intermediazione, quindi non solo la fase finale della distribuzione ma anche quella iniziale della progettazione e ingegnerizzazione dei prodotti; richiama gli intermediari a prevenire i conflitti d’interesse che possono verificarsi nella distribuzione presso la clientela retail di prodotti finanziari complessi volti al rafforzamento patrimoniale dello stesso intermediario; invita gli intermediari ad eliminare gli incentivi al personale che possono accentuare i conflitti d’interesse del venditore;sollecita gli intermediari ad avvalersi degli stessi metodi di valutazione e di simulazione usati a fini interni per la gestione dei rischi anche nelle informazioni da rendere alla clientela al dettaglio in fase di distribuzione”. Qualora l’intermediario scelga di discostarsi dalle raccomandazioni sui limiti alla distribuzione dei prodotti ritenuti “non adatti” per i clienti al dettaglio, la decisione dovra’ essere presa, su base motivata, dal vertice aziendale. L’intermediario dovra’ informare il cliente circa il fatto che l’Autorita’ di regolamentazione e di vigilanza ritiene quel prodotto inadeguato alla clientela al dettaglio. Gli intermediari dovranno decidere le modalita’ di attuazione della Comunicazione nel piu’ breve tempo possibile e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2015, informando Consob di tali decisioni. Nella sua attivita’ di vigilanza Consob terra’ conto delle scelte degli intermediari, orientando la propria attenzione verso le aree in cui possono annidarsi i rischi maggiori dal punto di vista della tutela del risparmio. Nella Comunicazione Consob recepisce a pieno e fa proprie le posizioni assunte in materia dall’Esma (European Securities and Markets Authority), l’Autorita’ europea di regolamentazione sui mercati finanziari. (AGI) .
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