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Corte Ue: GayLib "chi raccomanda di non discriminare, discrimina"

(AGI) – Roma, 29 apr. – “Con la sentenza che da’ ragione alla Francia sul divieto per i gay di donare sangue, la Corte di Giustizia europea raccomanda di non discriminare, ma di fatto sta discriminando. E’ scandaloso che siano proprio i giudici europei a punire una categoria di persone e non i comportamenti a rischio, per di piu’ rifacendosi a dati di sette anni fa, cosa che in medicina significa rifarsi al Medio Evo”. Con queste parole il presidente di GayLib Enrico Oliari commenta la decisione dei giudici europei di assecondare la legge della Francia sullo stop alle donazioni di sangue gay, che sarebbero, secondo i ricercatori francesi, di rischio per contagio Hiv superiore di 200 volte rispetto alle persone eterosessuali. “E’ sconvolgente – ha ripreso il segretario della associazione dei gay di centrodestra Daniele Priori – pensare che se un marito etero va con decine di prostitute e contrae l’Hiv, ma anche altre patologie, risulta essere in Francia a posto con la legge sulle donazioni, al contrario del partner di una coppia omosessuale monogama”. “Per questo – ha concluso Priori – e’ necessario che si torni a parlare di comportamenti a rischio e quindi a prevenire un effetto a catena tra i paesi europei del tutto fuori dai tempi”. (AGI) .
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