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Cos'è esattamente un missile balistico intercontinentale 

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un ha mandato di traverso la festa del 4 luglio, Independence Day, agli americani ed in primis al presidente Donald Trump, riuscendo per la prima volta dopo tanti tentativi (l’undicesimo dall’inizio dell’anno) a lanciare un missile balistico intercontinentale (Icbm) in grado di raggiungere il territorio statunitense, in Alaska.

Convenzionalmente si considera missile balistico intercontinentale, un vettore in grado di trasportare un carico utile, una testata convenzionale od una nucleare miniaturizzata (l’ultimo elemento che Pyongyang deve ancora dimostrare di essere riuscito ad ottenere) ad oltre 5.500 km di distanza. In questo caso Pyongyang, che voleva solo dimostrare di essere in grado di colpire gli Usa, non ha lanciato il suo missile, un Kn-14 (Hwasong-14), con la classica traiettoria balistica convenzionale per superare i 5.500 km di distanza. Anzi. Lo ha fatto con una traiettoria anomala, con un lancio quasi in perdpendicolare eapice della parabola a 2.802 km di quota (a differenza della massima altitudine dei più potenti modelli di Usa e Russia, che possono arrivare a 13.000 km di distanza e ad un’altezza massima di 1.200 km, meno della metà del nordcoreano) ed ha volato per 933 km di distanza tra i 37 ed i 40 minuti.

Il Pentagono ha confermato che il missile lanciato dalla Corea del Nord è stato per la prima volta un vettore intercontinentale (Icbm) in grado di raggiungere gli Usa, in particolare l’Alaska. Lo hanno riferito alla rete conservatrice Fox News fonti della Comando delle truppe del Pacifico.

Questi numeri applicati ad una parabola normale di un tradizionale Icbm hanno fatto calcolare agli esperti che il missile avrebbe superato i 5.500 km. Lo scorso 14 maggio, in quello che era finora considerato il maggior successo missilistico nordcoreano, il missile aveva raggiunto una quota apicale di 2.100 km (700 in meno rispetto all’odierna) ed si era calcolato che fosse un missile a raggio intermedio tra i 3.500 ed i 5.500 km, quindi inferiore alla distanza che fa diventare un vettore intercontinentale.

L’elemento che ancora manca a Pyongyang per diventare una potenza nucleare a tutti gli effetti è ridurre le dimensioni dell’ordigno atomico per farlo entrare dentro la testata del missile. Usa e Russia si sono spinti così avanti che sono riusciti ad arrivare ad una tale livello di miniaturizzazione di una bomba atomica da farne entrare fino a 10 ed indipendenti (Mirv, ognuna si dirige su un bersaglio diverso) nell’ogiva di ogni loro missile. 

North Korea has just launched another missile. Does this guy have anything better to do with his life? Hard to believe that South Korea…..

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 4 luglio 2017

Gli Stati Uniti hanno richiesto la convocazione urgente di una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu. Lo riferiscono fonti diplomatiche. La riunione al Palazzo di Vetro è stata chiesta ieri sera dalla legazione Usa, malgrado fosse un giono di festa, l’Independence Day per gli americani, e si dovrebbe tenere oggi.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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