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Cos'è Tolmezzo e come si svolge la vita nel carcere dove sarà trasferito Roberto Spada

Roberto Spada sarà presto trasferito al carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, vicino a Udine. Il 42enne, titolare di una palestra e fratello del boss Carmine, è detenuto a Regina Coeli dal 9 novembre per aver aggredito a Ostia il giornalista del programma Rai “Nemo-Nessuno Escluso”, Daniele Piervincenzi e il filmmaker Edoardo Anselmi.
 


Roberto Spada

Indagato per i reati di lesioni e violenza privata aggravati dai futili motivi e dal metodo mafioso, Spada sarà recluso nella sezione “alta sicurezza 3”. Circuito cui sono assegnati, tra gli altri, i detenuti per associazione mafiosa o per delitti aggravati dal metodo mafioso o per associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti. Tra gli ‘ospiti’ c’è anche Massimo Carminati, estremista di destra. Perché Tolmezzo? E come si svolgeranno le giornate di Spada all’interno dell’istituto?

Una prigione aperta 25 anni fa

I lavori per la costruzione della Casa circondariale di Tolmezzo iniziarono nel 1982, in due fasi: la prima dal 1983 al 1988 riguardò le opere esterne al muro di cinta; durante la seconda, dal 1986 al 1989, furono realizzate invece le opere interne al muro. Il 30 gennaio del 1992 fu ufficialmente istituita la Direzione della Casa Circondariale di Tolmezzo. I primi detenuti arrivarono nel dicembre 1992. La Casa Circondariale venne destinata alla popolazione femminile e maschile appartenente al circuito della media sicurezza. Nel 1999 fu soppressa la sezione femminile. Dal 2014 l’istituto è destinato ai detenuti maschili appartenenti al circuito dell’alta sicurezza legati alla criminalità organizzata.
 


Massimo Carminati

Le differenze tra alta sicurezza e 41 bis

L’istituto, che ospita 220 persone, ha anche una sezione per i detenuti al 41 bis, ma la maggior parte dei carcerati appartengono al circuito di alta sicurezza. Qual è la differenza? Lo spiega la direttrice dell’istituto, Silvia Della Branca, in un’intervista rilasciata all’emittente locale Radio Spazio: “Il 41 bis è un reparto in cui sono detenuti coloro che hanno un ruolo apicale nella organizzazione criminale. E sono soggetti a una serie di misure restrittive volte a impedire loro di gestire i traffici dal carcere. Sono, ad esempio, limitate le telefonate, i contatti con i familiari e persino la vita all’interno dell’istituto”.

I detenuti di alta sicurezza invece “sono una sorta di via di mezzo tra quelli comuni e quelli del 41 bis. Non possono essere classificati come detenuti comuni perché fanno parte della criminalità organizzata, ma non avendo un ruolo apicale non sono regolati dal 41 bis”.

Lezioni di cucina e giardinaggio

La riconversione non ha modificato le giornate dei carcerati, spiega all’Agi Silvia della Branca. L’unica novità “è che il carcere è più chiuso verso l’esterno rispetto a qualche anno fa. Il che vuole dire che le attività di lavoro all’aperto che i detenuti svolgevano prima, ora trovano posto all’interno dell’istituto”. Per il resto, i detenuti della sezione di alta sicurezza frequentano corsi di scuola media, superiore per operatori elettrici, edili, ragionieri e programmatori. Prendono parte alle lezioni di cucina, giardinaggio, falegnameria, gestione del magazzino”. Quando non sono impegnati sui banchi – in genere le lezioni durano 4-5 ore – i detenuti frequentano la palestra, il cinema, il teatro e hanno diritto alle ore di aria e ai colloqui con i parenti, secondo quanto previsto dalla legge”.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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