TwitterFacebookGoogle+

Cosa c'è nel dossier su Trump e perché sostiene che sia una bufala

E’ un dossier compromettente quello pubblicato da BuzzFeed su Donald Trump. Ammesso che sia autentico. Un documento esplosivo di 35 pagine (qui il PDF) che non può essere verificato. La fonte sarebbe un fantomatico 007 britannico che avrebbe confezionato il documento ‘confidenziale’ per conto degli avversari politici del presidente eletto.

La pubblicazione integrale del documento ha provocato una bufera non solo su BuzzFeed, il sito di successo fondato da Jonah Peretti, ma anche sulla Cnn che ha pubblicato un articolo sul presidente sotto ricatto da parte di Mosca. Nella sua prima conferenza stampa, Trump si è rifiutato di rispondere alle domande del giornalista della Cnn, accusando la sua emittente di produrre “fake news”, notizie false.

Cosa c’è nel dossier

Dal rapporto emergerebbero contatti frequenti tra rappresentanti di Trump ed intermediari del governo di Mosca durante la campagna elettorale. Ma anche dettagli a sfondo sessuale sulla vita privata del presidente eletto. Il dossier è composto da una serie di rapporti scritti nell’arco di diversi mesi e si concentra in particolare sulle relazioni tra Trump e la Russia. Ci sono anche errori sia sul nome di aziende che sarebbero coinvolte in un giro d’affari tra il presidente eletto e Mosca, sia nella descrizione di località russe che non corrispondono al vero.

La reazione di Trump, “solo bufale”

Trump ha confermato di essere stato informato del rapporto, prima della pubblicazione da parte di BuzzFeed e dell’articolo della Cnn. Il presidente eletto ha parlato di “fake news”: “Sono solo notizie false, nulla di quel che è scritto in quelle carte è mai accaduto. Sono cavolate messe in giro da gente malata. Quel dossier non doveva essere diffuso”. E BuzzFeed, ha detto Trump, è un sito che “scrive un mucchio di spazzatura, la pagherà”.

La posizione di Mosca, è “pulp fiction”

Da Mosca è arrivata la presa di posizione del portavoce del Cremlino: il dossier è solo “pulp fiction”. Mentre l’ex direttore della Fsb, i servizi segreti russi, ha indirettamente accusato l’amministrazione Obama, rea di aver “messo in campo tutti gli sforzi per compromettere il vincitore delle elezioni presidenziali”.

La confessione anonima su 4chan, “nostra bufala”

Su 4chan, la celebre pagina in cui si possono postare messaggi in modo anonimo, è arrivata una sorta di rivendicazione. Il dossier, secondo gli utenti del forum ‘Politically Incorrect’ (politicamente scorretto) conterrebbe bufale, totalmente inventate. Leggi questo articolo per saperne di più. Ma su 4chan e Reddit, un’altra piattaforma, si sono riversati anche molti sostenitori di Trump che hanno pubblicato stralci del dossier sostenendo che sia tutto inventato. Stanno insomma lavorando a una sorta di fact checking collettivo per dimostrare la falsità del documento.

Il caso tra giornalisti, giusto pubblicare il documento?

La decisione di BuzzFeed di pubblicare il documento integrale, seppur con l’avvertenza “non verificato”, ha suscitato critiche nel mondo dell’informazione. Kelly McBride, rappresentante dell’autorevole Poynter Institute for Media Studies, ha sottolineato che “l’atto di pubblicare quel dossier nella sua interezza non è giornalismo” e ha aggiunto che BuzzFeed avrebbe dovuto impegnarsi per verificare il documento e spiegarlo ai lettori. Su lifezette.com, il sito filo-Trump di Laura Ingraham, si parla del “degrado dell’etica giornalistica”. Nel dibattito si è inserito anche Richard Tofel, presidente del sito d’inchiesta no profit ProPublica, che ha difeso la decisione di pubblicare il rapporto: “I cittadini”, ha scritto su Twitter, “devono avere le prove per valutare da soli”.

Per approfondire:

BuzzFeed – What You Need To Know About The Secret Trump Dossier

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.