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Cosa ha detto Gentiloni al Meeting di Rimini

Tocca al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni aprire i lavori del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, giunto alla sua trentottesima edizione. Questi i punti principali del suo intervento, iniziato con un pensiero per l’attentato terroristico che ha colpito Barcellona: “Noi siamo al fianco di questa città straziata che ha dato un messaggio di forza umana a tutta l’Europa”. Quindi, dal palco, “un abbraccio alle famiglie di Luca, Bruno e Carmela”, le vittime italiane dell’attentato.

“Nessuno è al riparo dal terrorismo”

​”Non credo alla propaganda di questo o quell’altro sito propagandistico”, ma allo stesso tempo “nessun Paese, e tra questi l’Italia, può sentirsi al riparo”, da eventuali attacchi terroristici. “Daesh è stato sconfitto, ha perso la sua partita fondamentale, che era l’idea di trasformare in uno Stato la sua presenza terroristica, ma la sua minaccia continua e riguarda tutti. I terroristi non ci costring eranno a rinunciare alle nostre libertà, le difenderemo e ringraziamo chi ogni giorno lavora per rendere possibile a tutti noi di continuare a vivere liberi come siamo abituati a vivere”. 

“La crescita è finalmente tornata”

“La crescita è finalmente tornata”, ed è il “frutto dell’impegno di questi anni e delle riforme portate avanti dal governo Renzi, che noi portiamo avanti. La sfida dei prossimi anni sarà la qualità della crescita, in termini di inclusione nel lavoro ed equità sociale”. In quest’ottica, ha assicurato, “faremo i passi giusti nella prossima Legge di bilancio, che è la conclusione naturale di questa legislatura”.

“In legge di bilancio misure per l’occupazione giovanile”

La prossima manovra di bilancio “non sarà una legge facile, sarà una legge con interventi selettivi”. Secondo Gentiloni, “grazie al lavoro di questi anni e alla manovra correttiva di primavera, la legge di bilancio consente alcune limitate misure per accompagnare la crescita”. In particolare, “l’impegno che prendo è che nell’ambito di questi limiti, intendiamo concentrare questi impegni soprattutto per il lavoro dei giovani”. Verranno previsti “incentivi permanenti e stabili all’assunzione dei giovani, consolidando i risultati del Jobs act”. Ci sarà, ha concluso il premier, “un impegno straordinario per le politiche per il lavoro, che sono il tallone d’Achille del nostro sistema”.

“Sui migranti non prendiamo lezioni da nessuno”

“Il governo italiano non prende lezioni da nessuno su questioni migratorie. Questo governo è anche il governo che fa rispettare le regole e contribuisce alla stabilizzazione della Libia, e che incomincia a vedere risultati”. “Non siamo arrivati agli obiettivi, non facciamoci illusioni, ma la strada è giusta e su questa si continuerà”, ha concluso Gentiloni ricordando il calo degli sbarchi registrato nelle ultime settimane. 

“Avanti sullo ius soli”

Il governo “non deve avere paura di riconoscere i diritti e chiedere il rispetto dei doveri a chi è arrivato in Italia, e ancor più a chi vi studia”. Gentiloni rilancia quindi lo ius soli anche in un’ottica di prevenzione e “contrasto alla radicalizzazione”, “la risposta non è nell’esclusione e nella negazione della realta’” che, al contrario, “alimenta l’insicurezza”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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