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Cosa ha detto Minniti al Giornale sul rischio di attentati in Italia

Il rischio terrorismo “era e rimarrà alto”, e l’attenzione marcata ora è per i ‘lupi solitari’, capaci di muoversi in piena autonomia. Il ministro dell’Interno Marco Minniti lo ha detto a più riprese nei giorni scorsi e specie in prossimità di importanti scadenze e festività, e lo ribadisce oggi in un’intervista al quotidiano Il Giornale, dove parla anche del fenomeno dei flussi migratori e della vicenda di Bardonecchia.

Minniti si dilunga sul tema dei ‘lupi solitari’, che nei giorni scorsi in Italia ha avuto maggiore risonanza mediatica in seguito alle operazioni di Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri che hanno portato all’arresto, in zone diverse d’Italia, di persone ritenute vicine, se non potenziali protagoniste, ad ambienti che preparavano piani terroristici. Lupi solitari che si muovono “perché autoattivati, e questa è la forza dell’Is”, che in questi anni “ha costruito una rete di terroristi pronti ad agire”, una forza che paradossalmente “nemmeno l’Islamic State sa di avere”. Ma “per fortuna abbiamo la capacità di previsione delle nostre forze di polizia. Di fronte alla imprevedibilità funziona anche il controllo del territorio”.

Il rischio di jihadisti nascosti nei flussi di migranti

A proposito invece di foreign fighter, per Minniti è questo l’attuale terreno operativo del Califfato, che con la caduta di Raqqa “ha subito un colpo durissimo” e “non sappiamo quanti siano sopravvissuti rispetto ai circa 30mila iniziali”. Se torneranno o meno in Europa non c’è certezza, di qui l’importanza dello scambio di informazioni con altri Stati, per meglio prevenire. “Non siamo di fronte a una ritirata organizzata” – dice Minniti – ma dal momento che la fuga è ora individuale “viene lecito pensare” che la via migliore per rientrare “sia quella di una rotta già aperta, quella dei trafficanti di esseri umani”. E questo rimanda pertanto all’esigenza di controllare i flussi migratori, con politiche adeguate, con metodo.

Un messaggio per il successore

Infine le cose di casa nostra, la stretta attualità politica italiana: che farà Minniti al termine di questo mandato di ministro? “Il parlamentare. È importante si mantenga terzo il ruolo di ministro dell’Interno. A chiunque andrà al governo vorrei dire che gli altri Paesi ci ammirano per la nostra manifesta capacita’ di garantire la sicurezza e perché, nonostante il rischio terrorismo, il 2017 è stato per l’Italia l’anno con le maggiori presenze turistiche straniere. E poi non credevano – conclude – che avremmo governato i flussi migratori. Sono cose che il Paese dovrebbe tenere a cuore: costituiscono un vero patrimonio dell’Italia”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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